Sassetta e la pazza corsa al voto 

di Manolo Morandini

Quattro candidati a sindaco, nel Comune votano in 393 e nei programmi anche i 10 comandamenti

SASSETTA. Chissà che faccia hanno fatto i sassetani a cui è capitato in mano il programma elettorale della lista Il popolo della vita. Dieci punti, che corrispondono ai comandamenti cristiani, con cui amministrare il borgo. Un esempio? Non dire falsa testimonianza. “Le bugie hanno le gambe corte come ben sappiamo. Conviene continuare a dirle? Tutti possiamo sbagliare, siamo umani, ma chi ci mette la faccia per amministrare deve innanzitutto rispettare i cittadini e dare l’esempio con onestà e trasparenza. Renderemo il bilancio pubblico voce per voce”, si legge. Ma è solo una delle curiosità che animano la corsa verso il voto dell’11 giugno.
Dei quattro candidati a sindaco nessuno ha base a Sassetta. Però con qualche distinguo geografico. Il cardiologo Alessandro Scalzini, 61 anni, origini sassetane e candidato per Sassetta Democratica, abita poco fuori dai confini amministrativi del comune. In terra castagnetana. Così come Nicola Leonardi, 35 anni, coordinatore dei servizi sanitari e assistenziali della Misericordia di Castagneto Carducci, in corsa con la Lista civica per Sassetta. Mentre il candidato del Popolo per la vita, l’insegnante Andrea Asciuti, 40 anni, fa base a Firenze. Ed Elio Colella, 34 anni, agente della Polizia penitenziaria, a Livorno.
A Sassetta scegli di arrivare. Non è una terra di passaggio. E in molti si chiedono che cosa può aver portato dei forestieri a interessarsi così tanto delle sorti di questo piccolo borgo che tra l’altro ha meno dipendenti comunali delle dita di una mano e tutte le funzioni, escluso l’anagrafe, associate con il Comune di San Vincenzo, a cui fanno capo. Anche la scuola. Di sicuro c’è la normativa a facilitare la discesa in campo. Sotto i mille abitanti non è richiesto di raccogliere un numero minimo di firme tra i residenti per presentarsi al voto. E così i sassetani, in tutto 393 votanti, compreso i residenti all’estero, questa volta potranno scegliere tra quattro liste. Ma c’è dell’altro.
«È il nostro esordio a un’elezione amministrativa in Toscana – dice Asciuti –. Abbiamo scelto di partire da una piccola realtà perché alle spalle non abbiamo sponsor politici ed è tutta attività che autofinanziamo. Il nostro programma è molto alternativo». Che aggiunge: «Continuo a fare l’insegnante, ma quando posso vado a Sassetta per incontrare le persone. Il prossimo sabato faremo un volantinaggio».
Chi a Sassetta è arrivato da turista per tornare con un programma e una lista per correre da sindaco è Elio Colella. «Ho scoperto il borgo durante una gita con la mia famiglia», dice. E prosegue: «Siamo un gruppo di amici e colleghi di lavoro che hanno scelto di mettersi in gioco, con l’idea di stare vicino alle persone senza promettere mari e monti – sostiene –. Quando ho saputo che a Sassetta si votava ne abbiamo parlato tra di noi e abbiamo deciso di provarci». La diffidenza tra i sassetani però alimenta la voce che il motivo di tanto impegno sia da ricercare nella licenza straordinaria per la durata della campagna elettorale, che il Ministero dell’Interno riconosce ai militari candidati. «Ci siamo già avvalsi dell’aspettativa, lo prevede il nostro contratto», dice Colella che ancora non ha programmato iniziative per farsi conoscere dalle persone a cui chiede di affidargli le chiavi del loro comune.
L’esordio di Sassetta Democratica con il candidato Scalzini è in agenda per il 27 maggio alle ore 17 in piazza del Plebiscito per la presentazione dei candidati e del programma a cui dovrebbero essere presenti il consigliere regionale in quota Pd Gianni Anselmi e l’ex sindaco di Cecina Paolo Pacini. In fase di preparazione manifesti e volantini, con data dell’incontro pubblico ancora da fissare, per la lista che sostiene la candidatura a sindaco di Nicola Leonardi.