Corsa a sindaco a bordo dell’Ape 

di Manolo Morandini

Riparbella, piazza Matteotti gremita per il confronto pubblico tra i tre candidati in vista del voto

RIPARBELLA. Parcheggiato lato strada. Il palco che non ti aspetti è un motocarro Ape Piaggio. Tutti a bordo, sul cassone. Fiorella Signorini capolista di Viviamo Riparbella, Salvatore Neri di Siamo Riparbella e Nedo Bettini di Servire Riparbella. Un inedito per un confronto pubblico tra candidati a sindaco. Che strappa più di un sorriso. Ma l’esercizio di democrazia riesce. Anche a discapito dei mezzi. Il pubblico resta inchiodato per quasi due ore. Il microfono e le casse audio messe a disposizione dal parroco gracchiano a più riprese. Acuiscono il contrasto con lo stile della serata, che nelle regole strizza l’occhio ai confronti per le presidenziali americane. Sei domande, con ordine di risposta estratto a sorte e tempi contingentati. Cinque minuti, misurati dal timer di un tablet. Ed eventuale replica in due.
Su quel palco nessuno si scompone. «È necessario sennò il pubblico non riesce a vedere». Gli organizzatori dell’allestimento non lasciano spazio ad altre soluzioni. La geografia della piazza, con decisa pendenza verso la strada che taglia in due il paese non lascia dubbi. Cambiano le domande ma le risposte oscillano su ciò che da anni anima la vita politica riparbellina, che a questa tornata registra uno scarto in avanti di partecipazione: tre liste e oltre trenta persone in corsa. L’ultima volta furono 96 i voti di scarto a decidere il sindaco. Era il 2013 e si andava a votare in anticipo rispetto al mandato. Come l’11 giugno in scia alle dimissioni da sindaco di Renzo Fantini, effettive da febbraio, dopo l’esito del referendum consultivo che ha respinto la fusione con Castellina.
Pale eoliche. In piazza contro il vento che alimenta l’impianto eolico di Poggio Malconsiglio si schiera Neri, critico sulla transazione tra il Comune e la Parco eolico Srl, approvata il 5 aprile dal commissario straordinario nominato dal Prefetto di Pisa. Anche Bettini ha qualche riserva, specie per la scelta di lasciare alla società la gestione del contributo ordinario di 130.000 euro nel 2017, che servirà alla manutenzione della strada Chiannerina. Mentre Signorini ricorda come si è arrivati all’accordo: «L’avvocato che lo ha curato è stato incaricato il 22 dicembre 2015. Le somme, se pur incassate ora, hanno finanziato spese relative agli anni a cui si riferiscono, cioè dal 2014 al 2016. Dalla manutenzione dell’impianto di riscaldamento della scuole ai nuovi loculi nel cimitero».
Unione e fusione. «Serve rispetto tra le amministrazioni che fanno parte dell’Unione – dice Bettini –. La collaborazione deve dare risposte tangibili ai cittadini. Ci impegniamo a rinnovare la convenzione in essere. L’Unione è un primo step e solo se riesce nel lungo termine è proponibile parlare di fusione tra comuni». Neri, invece, non ha dubbi: «L’Unione è nata male ed è stata gestita peggio. Due su cinque comuni sono già usciti e a Castellina i due candidati a sindaco propongono entrambi di uscire. Nei primi 100 giorni valuteremo se ci sono le condizioni per restare o uscire». La vicesindaca uscente Signorini prova a fare chiarezza: «Il nostro ex sindaco ha proposto la fusione per accedere a una serie di facilitazioni, anche economiche, ma il metodo con cui l’ha fatto non è stato eccezionale». E ancora: «Facciamo campagna elettorale sui programmi, guardiamo avanti. L’Unione ha luci e ombre, verificheremo se ci sono le condizioni per rimanervi in termini di servizi ai cittadini, come un front office. Si possono trovare altre forme, ma un piccolo comune deve associare le funzioni con altri».
Strade vicinali. Tutto ruota sui ritardi nel versare i contributi a carico del Comune agli otto consorzi. «L’ente deve onorare gli impegni ed essere equo, non favorire alcuni a discapito di altri. Mentre oggi la priorità sembra sistemare la strada Chiannerina. Tra le nostre proposte il supporto per accedere ai bandi regionali e gli acquisti collettivi per abbattere i costi delle forniture di materiali». «Quando nel 2013 l’amministrazione si è insediata abbiamo trovato delle pratiche in sospeso e dei soldi sono stati erogati – dice Signorini –. Il lavoro svolto dai consorzi è fondamentale, ma perché il Comune paghi devono essere presentate le fatture». Bettini fa valere la sua esperienza nei consorzi vicinali: «Per 5 anni non abbiamo avuto contributi e nel 2015 sono stati inferiori al fabbisogno. L’irregolarità penalizza anche le aziende agrituristiche».
Risorse da valorizzare. «Occorre fare cose semplici, non servono voli pindarici che non tengono conto delle risorse disponibili – sottolinea Signorini –. Cultura, sicurezza, scuole e lavoro, mi impegno ad aiutare i cittadini. E sul piano dell’equità serve il recupero dell’evasione fiscale». «Le risorse ci sono – dice Neri –. Bisogna incassare quanto dovuto e le tasse non vanno aumentate. Anche sui rifiuti può diminuire, perché dipende dal peso diquelli conferiti in discarica. Servono il controllo della spesa e un bilancio leggibile». Tasse ferme anche per Bettini: «Le risorse sono sempre limitate rispetto alle esigenze. Dobbiamo attingendo da enti sovracomunali».