Bimbo di 4 anni resta a casa, non è vaccinato

Una scuola materna di Cecina avvisa la famiglia. Insorge il Movimento 5 Stelle: violata la privacy

Vaccini a scuola, dubbi (e risposte) per i genitori

CECINA. La voce impressa in un audio. Un giovane padre che spiega: «Siamo i genitori di due bambini, il più piccolo ha 4 anni. E’ iscritto alla materna. Dalla scuola ci è arrivato il messaggio di presentarci urgentemente in segreteria, altrimenti mio figlio non sarebbe stato accettato».

Parliamo di vaccini. La legge che impone 10 vaccinazione obbligatorie fino a 16 anni. Il caso esplode a Cecina, ma segnalazioni simili arrivano un po’ da tutta la Toscana. Il rapporto che stanno compilando in Regione i 5 Stelle parla di almeno 50 messaggi già ricevuti. La scuola in questione è una materna statale cecinese. La famiglia, ad oggi, non ha ancora fatto frequentare un giorno di scuola al proprio figlio. Chiede spiegazioni. E’ sorpresa dalla procedura. E tanto basta per scatenare la reazione politica del M5S, che sulla vicenda sta eseguendo un costante monitoraggio affidato al consigliere regionale Andrea Quartini, medico fiorentino. «In questo caso – spiega Quartini – si configura una vera e propria violazione della privacy. Le Asl non possono inviare dati sensibili agli istituti scolastici se non previo contatto con le famiglie interessate. Su questo c’è anche un ultimo recente pronunciamento del Garante ».

M5S fa notare che in base all’accordo stipulato tra USR-Anci-Aziende sanitarie toscane, le scuole trasmettono gli elenchi degli iscritti alle Asl, che verificano la situazione vaccinale di ogni bambino e si attivano con i familiari per l’eventuale regolarizzazione, comunicando poi gli esiti alle scuole medesime. Alcuni istituti scolastici, però, sembrano non tenerne conto, ha denunciato lo stesso consigliere regionale grillino.

«Ho ricevuto numerose segnalazioni da genitori, di varie parti della regione, sconcertati perché hanno visto i propri figli esclusi dal percorso scolastico dopo che avevano seguito la ‘procedura toscana’, promossa dalla giunta regionale” per quanto riguarda le vaccinazioni obbligatorie«. Le segnalazioni provengono, tra l’altro, da “Firenze, Impruneta, Cecina, Sovicille, Empoli, Campi Bisenzio e Laterina“, ribadisce Quattrini. Il quale porta il caso in consiglio regionale chiedendo che l’assessore alla Salute Stefania Saccardi riferisca della situazione dopo i primi giorni di scuola.

«L’avevamo previsto ed è successo - dice Quartini - mentre Saccardi mandava comunicati stampa invitando i genitori a non presentare alle scuole la documentazione indicata dalla legge, questa era l’unica via per non aver problemi. L’assessora alla sanità deve venire in aula a riferire su quanto accaduto venerdì scorso. È intollerabile che nella Toscana dell’inclusione abbiamo bambini estromessi dalla scuola per il caos amministrativo generato dalla giunta Pd-Rossi sull’attuazione della legge 119/2017».