Stroncato da un malore mentre è a caccia

Rosignano: addio a Renzo Fierabracci, ex dipendente Solvay che aveva gestito anche un negozio di cornici

ROSIGNANO. Addio a Renzo Fierabracci, ex dipendente Solvay molto noto anche per aver gestito fino a pochi anni fa con la moglie un negozio di cornici nel centro del paese.

Fierabracci, 62 anni, è morto la mattina di giovedì 16 novembre in località Bufalaio, nella macchia di Sassetta, ucciso con ogni probabilità da un infarto, dopo un improvviso malore. L’uomo, che abitava a Rosignano Solvay nella zona di Serragrande, ieri era a caccia con un amico, una battuta alla beccaccia che ormai era terminata. Improvvisamente si è accasciato a terra, a lato della sua automobile: l’amico ha chiesto aiuto telefonicamente e sono stati allertati carabinieri e 118. Nel frattempo ha tentato di rianimare il 62enne, che però non si è mai ripreso.

Per i soccorritori non è stato facile raggiungere il posto dove i due amici avevano trascorso la mattinata, ma il medico accorso sul posto ha potuto solo constatarne la morte.

Il pm Massimo Mannucci, ricevuta la relazione del medico legale che ha accertato le cause naturali della morte, ha restituito la salma ai familiari. Il corpo dopo il nullaosta del magistrato, ieri pomeriggio è stato trasferito alla camera mortuaria del cimitero di Rosignano.

Fierabracci era molto conosciuto tra i cacciatori della zona. Dopo aver lavorato all’interno dello stabilimento Solvay, nel reparto elettrolisi, otto anni fa era andato in pensione.

Molto conosciuto nella zona rosignanese anche per aver gestito con la moglie, che ne era titolare, un negozio di cornici in piazza del Risorgimento a Rosignano Solvay. L’attività ha chiuso i battenti da alcuni anni, dopo aver servito migliaia di clienti, che ricordano la precisione e la passione con cui Fierabracci aiutava la moglie.

Una persona pacata e sorridente. Grande appassionato di caccia, partiva spesso all’alba con alcuni amici per partecipare a battute al cinghiale e ai volatili, amava anche la natura e le lunghe passeggiate nei boschi.

Il 62enne lascia la moglie Antonella, un figlio di 37 anni, Alessio, che lavora alla Rubberplast, all’interno del parco industriale Solvay, e i due fratelli Roberto e Luciano. La salma di Fierabracci, per chi volesse dargli l’ultimo saluto, si trova esposta alla camera mortuaria del cimitero di Rosignano, in attesa della cremazione.