festival del pensare 

Mostre e passeggiate sulla via Francigena

CECINA. Il viaggio come metafora della vita, per una svolta o per una fuga, per il clima o per la sopravvivenza. È proprio questo, il viaggio, il tema del Festival del Pensare, manifestazione diffusa...

CECINA. Il viaggio come metafora della vita, per una svolta o per una fuga, per il clima o per la sopravvivenza. È proprio questo, il viaggio, il tema del Festival del Pensare, manifestazione diffusa nei comuni di Cecina, Guardistallo, Montescudaio e Casale Marittimo in programma dal 18 al 24 luglio.

Sabato 14 aprile la giornata inizierà alle 14. 30 in Piazza della Chiesa a Guardistallo con una passeggiata nella storia del territorio condotta dalla naturalista e guida ambientale escursionistica Maria Odilia Consiglio e dallo storico Giuseppe Verani che racconterà la storia del sito con resti dei suoi mulini ad acqua e di ciò che rimane dell’antica pieve ed ospedale che accoglieva pellegrini e viandanti, risalendo poi verso la Bucaccia e Via delle Cerretelle continuando il racconto delle vie di pellegrinaggio. In questa escursione gli accompagnatori mostreranno l’evoluzione e i cambiamenti del territorio: obiettivo del Festival, infatti, è condividere l’attività del cammino andando alla scoperta del territorio.

Alle 17.30 alla Biblioteca comunale di Cecina, il giornalista e scrittore Paolo Ciampi, con Gabriele Rosa, allenatore di atletica mondiale, fondatore di Discovery Kenya e di Centro Maraton e con l’editore e fotografo Luca Betti parleranno della via Francigena, l’itinerario storico che dal nord Europa portava alla città eterna. Una serie di figure, ognuna per propria competenza, ben preparata su molteplici aspetti legati alla via Francigena, una delle più antiche vie italiane.

Tra la fine del primo millennio e l’inizio del secondo, quando la pratica del pellegrinaggio assunse un’importanza crescente e anche un fenomeno di massa, la Via Francigena rappresentava lo snodo centrale delle grandi vie della fede: strategica per trasportare verso i mercati del nord Europa le merci provenienti dall’oriente, ma soprattutto un canale di comunicazione determinante per la realizzazione dell’unità culturale che caratterizzò l’Europa nel Medioevo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.