IL CASO 

Nuovo ambito turistico polemiche sulla scelta di tenere fuori Volterra

di Maria Meini

Scintille tra i sindaci  di Guardistallo e Montescudaio Pellegrini e Lucibello critici  con la Regione. Fedeli: «Tutti  i Comuni hanno firmato» 

CECINA

Si chiama Costa degli Etruschi il nuovo Ambito turistico in cui sono inclusi i comuni della costa e dell’entroterra collinare pisano (della Bassa Val di Cecina) che va da Rosignano a Piombino. Lasciando fuori Volterra, inserita nell’ambito senese. È uno dei 28 ambiti turistici varati dalla Regione Toscana - che ha approvato la proposta di legge a inizio luglio - per la gestione associata dei servizi di informazione e accoglienza turistica. Una ridistribuzione consortile all’interno della quale sono previsti Comuni capofila: nel caso del Costa degli Etruschi è individuato in San Vincenzo.

Una scelta che sta suscitando mal di pancia, proprio nei comuni del Pisano. A innescare la polemica un post su Facebook del sindaco di Guardistallo. Sandro Ceccarelli se la prende con la Regione e il governatore Rossi(«Mai una volta che sentisse i territori..») invocando «l'ambito ideale: quello che ripercorre i confini della Curia Volterrana. Dentro quei confini non c'è mai stata la provincialità, ma la storia, le radici, la vita della gente». È polemica tra Ceccarelli e la sindaca di Montescudaio, Simona Fedeli, la quale osserva che «tutti i Comuni coinvolti hanno dato parere favorevole all’Ato, compreso Guardistallo». Quanto all’assenza di Volterra, Fedeli fa notare che «è una scelta del sindaco Buselli guardare a Siena», ma ci sono altri ambiti consortili in cui la Val di Cecina e Volterra convivono e collaborano proficuamente. Fedeli cita l’esempio del Progetto Gal Etruria - vino, olio, alabastro «per la valorizzazione delle attività agricole di qualità, che coinvolge 7 comuni collinari compresa Volterra, ma al quale Guardistallo non ha aderito».

Rincara la dose anti-Rossi Alessandro Lucibello Piani, dei Movimenti civici, il quale accusa la Regione di «ripetere gli stessi schemi e indirizzi, senza uno straccio di studio economico, che usa per la sanità, dove già si è sperimentato il fallimento dell’unione, sulla carta, tra Cecina e Piombino».

Non è convinto delle scelte della Regione neppure l’ex sindaco di Montescudaio, Aurelio Pellegrini, del direttivo del Pd pisano. Nella forma: la Regione dovrebbe coinvolgere direttamente e in modo effettivo i Comuni nelle sue scelte. Nel contenuto: «Come si fa a tenere fuori Volterra da una valorizzazione turistica della terra degli Etruschi? Una scelta assurda», tuona Pellegrini.

I Comuni del nuovo Ato per ottenere i finanziamenti devono sottoscrivere la convenzione con Toscana Promozione e si apprestano a portare la bozza in consiglio. Montescudaio l’ha inserita nella seduta del 31 luglio. Ma Guardistallo e Casale attendono futuri sviluppi. Se ne riparlerà probabilmente a settembre. —