fronte mare 

Alla foce del Cecina 25 nuovi ormeggi concessi al Comune dalla Regione

Manolo Morandini

Si tratta dei posti barca che facevano capo alla Provincia L’assegnazione a un’associazione tramite un bando

cecina

Si torna al passato. A ridosso del ponte di via Volterra, in direzione della foce del fiume Cecina, prenderà forma un’area d’ormeggio. Il Comune di Cecina rispolvera i 25 posti barca cancellati dall’avvio dei lavori di messa in sicurezza degli argini e dalla realizzazione del porto turistico. Manca ancora un passaggio, ma è solo un atto formale. L’intesa tra l’amministrazione locale e la Regione Toscana, a cui son state trasferite le competenze un tempo della Provincia di Difesa del suolo e delle coste, c’è già.

Su ciascuna delle due sponde del fiume, per una fascia di circa 40 metri, rivedremo le barche ormeggiate. Che cosa serve? Il Comune di Cecina all’inizio di aprile ha richiesto in modo formale alla Regione il rilascio dell’autorizzazione idraulica e della concessione demaniale per punti d’ormeggio sugli argini destro e sinistro alla foce del fiume. La pratica è passata al vaglio della direzione Difesa del suolo e Protezione civile, in particolare del Genio civile Valdarno inferiore e Costa che alla fine di luglio ha dato il via libera. Il canone per questo scorcio di 2018 ammonta a 1.047,18 euro ed è calcolato a partire da giugno. Il versamento dagli uffici del Comune assicurano che è già stato fatto e adesso non resta che attendere la convocazione negli uffici di Livorno, dove ha sede il Genio civile, per la firma del disciplinare di concessione, in cui sono riportati nero su bianco i diritti e gli obblighi per usufruire dei punti di ormeggio.

L’indicazione sull’assegnazione degli spazi è già decisa, ma servirà un bando pubblico. L’obiettivo e di affidarli in gestione a un’associazione per scopi di carattere sociale. Insomma, prima di vedere le barche all’ormeggio dovremo attendere ancora del tempo. Sicuramente l’estate è destinata a passare. Ma la strada per creare nuovi spazi alla nautica sociale, lì dove un tempo c’erano le barche con punti d’ormeggio assegnati dalla Provincia di Livorno, è tracciata.

Anche sul fronte dei pescasportivi ci sono novità, dopo la petizione con cui una sessantina di appassionati reclamavano spazi per esercitare la propria passione sul territorio di Cecina. Una lettera, in forma di petizione, con cui hanno scelto di dare voce alla loro richiesta indirizzandola a Comune di Cecina, Capitaneria di porto, Circolo nautico Foce Cecina e alla segreteria provinciale della Federazione Italiana Pesca Sportiva. Dall’incontro tra i rappresentanti dei pescatori, l’amministrazione comunale e la Porto di Cecina Spa è stata individuata l’area della diga di sopraflutto come spazio per calare le lenze in acqua. «Abbiamo chiesto al Consorzio di bonifica di verificare la possibilità di un’area per la pesca lungo il fiume dal ponte sull’Aurelia in direzione di Montescudaio – dice l’assessore all’Ambiente Antonio Giuseppe Costantino –. Più complesso è trovare un tratto di litorale da dedicare alla pratica della pesca».