la tragedia 

Imprenditore in pensione muore a 66 anni ucciso da un toro che lo ha assalito

di Anna Cecchini

Dramma nelle campagne tra Riparbella e Castellina, Sorgi Gennai colpito più volte da un esemplare di oltre una tonnellata

RIPARBELLA

Il toro lo ha assalito alle spalle, spingendolo a terra più volte. Nemmeno l’intervento dell’amico, che è accorso appena si è reso conto della tragedia che si stava consumando a poche decine di metri da lui, è servito a salvarlo dalla furia dell’animale. Per Sorgi Gennai, 66enne di Riparbella non c'è stato niente da fare. L’uomo, agricoltore in pensione, è deceduto in pochi minuti. Non appena la notizia si è diffusa nella comunità del paese collinare, dove l’uomo abitava nella centrale piazza Marconi, i cittadini si sono stretti alla moglie Vincenza e ai figli Daniela, che ha una attività di parrucchiera in paese, e Mauro, che ha rilevato l’azienda agricola del padre.

Il fatto è avvenuto intorno alle 10 di ieri. Gennai era con Roberto Belli, un amico fraterno (raccontiamo la sua testimonianza nell’articolo sotto, ndr) nel suo appezzamento di terreno in zona Borgo San Pecoraio, nelle campagne tra Riparbella e Castellina. I due erano intenti a ripulire il terreno, in vista della preparazione dei capanni per la caccia. Un’attività di cui Gennai era un grande appassionato.

Zucchero, questo il nome del toro di proprietà di Gennai, che lo teneva al pascolo nel terreno. Un esemplare di circa due anni del peso di oltre 11 quintali. L’uomo stava caricando alcuni oggetti nella sua auto, quando il toro lo ha colpito una prima volta. Chiaro che il 66enne, essendo di spalle, non ha visto l’arrivo dell’animale e non si è potuto difendere in alcun modo, né tentare di fuggire. Zucchero ha caricato Gennai svariate volte, sollevandolo e sbattendolo a terra. A quel punto è arrivato Belli, che stava lavorando poco distante. Alla vista della scena, tragica, l’amico di Gennai ha deciso di intervenire, e ha allontanato il toro utilizzando il decespugliatore che stava imbracciando. Belli ha immediatamente contattato il 118 e i carabinieri. Nell’attesa dell’arrivo del medico della Pubblica assistenza di Cecina, Belli ha continuato a praticare all’amico il massaggio cardiaco nel disperato tentativo di salvargli la vita. All’arrivo del personale sanitario Gennai era morto. Troppo gravi le ferite causate dal toro. Secondo i riscontri dei soccorritori e l’esame esterno sul corpo effettuato dal medico legale Alessandro Vallebona a causare il decesso sono stati i traumi alla spina dorsale dovuti al violento e ripetuto impatto con il terreno.

Il corpo di Gennai è stato portato alla camera mortuaria del cimitero di Cecina e, dopo l’esame esterno, nel pomeriggio di ieri è stato riconsegnato alla famiglia. Fino a tarda sera al cimitero c’è stato un via vai di conoscenti e amici della famiglia, che hanno voluto stringersi alla moglie e ai figli di Gennai, devastati dal dolore.

Da stabilire la data del funerale dell’uomo, che verrà seguito dall’impresa Frongillo. —