la campagna 

Aumentano le montagne di rifiuti lungo le piazzole della Variante Aurelia

di Alessandra Bernardeschi

Mobili, materassi e elettrodomestici lungo la strada. Il Tirreno ha segnalato la situazione 12 giorni fa, niente è cambiato





Quelle tra Cecina e Castiglioncello non sono più aree di sosta ma vere e proprie discariche a cielo aperto. Nonostante la prima segnalazione fatta dal Tirreno il 31 agosto e la seconda sul giornale di ieri, la situazione lungo la Variante Aurelia che congiunge Quercianella a Grosseto, non è variata. Almeno non lo è nel tratto di strada tra Chioma e Cecina in entrambi i sensi di marcia.

Il nostro percorso parte da Chioma in direzione Cecina. Pochi chilometri ed ecco la prima area di sosta proprio vicino all’uscita di Castiglioncello. Qui è stato posto un cartello con la scritta “Divieto scarico immondizie”: la parola “divieto” è stata cancellata con una vernice a uno spray nera, quasi a voler indicare l’incongruenza tra la scritta e ciò che sta accadendo nella realtà. Lo spiazzo, dove insistono due contenitori per la raccolta di rifiuti, è piano di immondizia di ogni genere. Immondizia finita anche oltre il guardrail e, dunque, in mezzo al verde della macchia mediterranea. Da qui spunta un vecchio materasso celeste, cassette in plastica ed altro materiale ancora. Tutt’attorno bottiglie, sacchi di immondizia, cartoni, cumuli di plastica di ogni genere e colore, residui di materiale edile e una tanica bianca aperta che riporta la scritta “materiale corrosivo”.

Il viaggio prosegue verso le uscite di Rosignano Solvay e Rosignano Marittimo. Anche qui la situazione non è mutata. Nelle due piazzole di sosta è possibile trovare di tutto: residui di cibo, sacchi della spazzatura pieni, cartoni, bottiglie di vetro e perfino in piccolo forno elettrico. L’odore attorno alle piazzole è nauseabondo. Lo scenario cambia di colpo quando si passa dalla variante Aurelia, gestita da Anas, ai tre chilometri a pagamento tra Vada e l’uscita Cecina nord. Questo tratto è gestito dalla Sat: una sola piazzola verso Cecina ed una sola verso Livorno. Entrambe perfettamente pulite così come il cestello grigio per la raccolta di rifiuti.

Arrivati a Cecina facciamo il percorso inverso ossia quello in direzione Chioma. Anche in questo caso niente è mutato. Ogni area di sosta è corredata da cumuli di rifiuti che marciscono da settimane. Piatti, bicchieri di plastica, lattine e bottiglie di vetro rotte la fanno da padrone. Nella piazzola subito prima dell’uscita per Castiglioncello c’è ancora la lastra ondulata messa in bilico sul guard rail così come pezzi di legno e altro materiale proveniente da scarti edili. Dopo Castiglioncello nessuna area di sosta è presente lungo la Variante. Si nota solo un po’ di sporcizia lungo il margine della strada.

Dal 31 agosto, giorno in cui venne lanciata la prima protesta da parte di molti cittadini, ad oggi, sono trascorsi 12 giorni. Niente è cambiato lungo il tratto di variante Aurelia, unica strada che collega Livorno con Grosseto. L’amministrazione comunale di Rosignano, intanto, ha inviato una nota ufficiale ad Anas, proprietaria dell’arteria. Una nota nella quale viene richiesta la pulizia delle aree di sosta nonché l’attivazione di controlli circa l’abbandono di rifiuti. —