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Lotta all’abusivismo in spiaggia acquistate auto e bici elettriche

Claudia Guarino

Bibbona e San Vincenzo hanno ottenuto 100mila euro di contributi statali Non tutte le azioni in programma però sono state ancora portate a termine

bibbona

Due bici elettriche sono state comprate, lo stesso vale per il vestiario. L’acquisto del quod è stato ultimato e l’auto è in arrivo. D’altra parte, però, non c’è stato incremento di personale e il magazzino che nei piani sarebbe dovuto essere destinato alla merce sequestrata non è ancora stato ristrutturato.

Il Comune di Bibbona ha tempo fino a sabato 15 settembre per realizzare tutti gli interventi proposti nel piano Spiagge sicure, se non vuole perdere parte dei 50.000 euro ottenuti dal Governo.

«Siamo a buon punto - commenta il comandante della polizia municipale di Bibbona, Maurizio Zianni - Abbiamo provveduto a stampare i volantini informativi e abbiamo ultimatogli acquisti. Il progetto, comunque, è partito a fine luglio e i riflessi si vedranno sul lavoro del prossimo anno».

Spiagge sicure 2018 è il piano del ministero dell’Interno volto a contrastare la contraffazione e l’abusivismo commerciale attraverso lo stanziamento di fondi da destinare ad alcuni Comuni italiani ad alta concentrazione turistica. In provincia di Livorno si sono aggiudicati i 50.000 euro di contributi governativi Capoliveri, Bibbona e San Vincenzo, presentando progetti relativi all’impiego di mezzi e personale sulle spiagge, al fine di contrastare l’abusivismo commerciale e i prodotti falsificati.

«Abbiamo avuto un po’ di rallentamenti con la ristrutturazione del magazzino da adibire a centro di raccolta per la merce sequestrata - racconta il sindaco di Bibbona Massimo Fedeli - Le assunzioni, invece, non ci sono state. Purtroppo non abbiamo trovato personale nelle graduatorie stagionali e abbiamo dovuto impiegare i nostri agenti, aumentando gl i straordinari».

Una problematica, questa, riscontrata anche dal Comune di San Vincenzo, che non è riuscito ad assumere due unità per Spiagge sicure, come progettato, ma soltanto una. «Per il resto abbiamo utilizzato il nostro personale - sottolinea Claudio Nassi, comandante della municipale - Il quod l’abbiamo acquistato, mentre non c’è stata la firma della convenzione con le guardie ambientali volontarie, come pianificato».

Ci sarebbe dovuto essere, cioè - cosa che non è stata attuata - l’impiego delle guardie ambientali sulle spiagge, al fine di poter usufruire di un ulteriore contributo all’individuazione del commercio abusivo e, eventualmente, dei suoi punti di stoccaggio. Progetti realizzati dunque, quelli dei Comuni di Bibbona e San Vincenzo e relativi al piano Spiagge sicure. Per lo meno in parte.

Gli addetti ai lavori, comunque, assicurano che i controlli si sono susseguiti nel corso di tutta l’estate, anche prima dell’avvio del progetto ministeriale.

Agenti hanno quindi monitorato le spiagge e hanno provveduto al sequestro di un certo quantitativo di merce.

«Il progetto è iniziato tardi e, più che altro, abbiamo fatto affidamento sulle nostre forze. I soldi, successivamente, ci saranno rimborsati e il prossimo anno vedremo i veri frutti del nostro lavoro», conclude Massimo Fedeli. —