Schiaffi e spintoni a ragazzini sullo scuolabus al rientro a casa

di Giacomo Bertelli

Le segnalazioni arrivano da alcuni genitori. Ma l’amministrazione comunale minimizza:
«Non abbiamo avuto proteste ufficiali e abbiamo già preso provvedimenti contro eventuali bulli»

CERTALDO. Qualche schiaffo e spintoni sui bus che portano gli alunni delle elementari a casa. Sono le segnalazioni che corrono sul web e sui social network da parte di alcuni genitori, stanchi di vedere i propri figli tornare a casa e sentirli raccontare episodi spiacevoli durante il tragitto. Situazioni che sembrano far riferimento a gesti isolati e che il Comune smentisce, in quanto non sono arrivate comunicazioni o proteste ufficiali da parte dei genitori.

La situazione non preoccupa l'assessore all'istruzione Jacopo Arrigoni che ha invitato, qualora i casi fossero ripetuti ed insistenti, i genitori ad attivarsi tramite i numerosi canali ufficiali messi a disposizione da parte dell'amministrazione comunale: «Non serve alcun intervento in questo momento da parte nostra perché non è accaduto niente di grave e segnalazioni ai nostri uffici non sono mai arrivate».
Il Comune di Certaldo fa sapere poi che in passato vi erano stati episodi lievi sui bus che hanno interessato gli alunni delle elementari che da piazza della Libertà rientrano a casa e in relazione a queste segnalazioni di aver studiato delle soluzioni per debellare il problema. Su piazza della Libertà confluisce infatti la popolazione studentesca delle scuole elementari e delle medie che distano poche centinaia di metri, la Masih e la Boccaccio.

Provvedimenti intrapresi che rientrano anche in un quadro di legislazione nazionale e che quindi devono essere rispettati. Innanzitutto si è studiato il tempo di permanenza di un alunno sul bus nel momento in cui esce da scuola, sale sull'autobus e arriva a casa. A questo va ad aggiungersi la presenza di un referente sul bus che possa affiancare l'autista per il monitoraggio di episodi di bullismo. Questi i due elementi concreti per cercare di annullare i tentativi di intimorire i ragazzini.

I percorsi durano non più di 15 minuti, l'autista e l’altro adulto controllano i piccoli bulletti che potrebbero farsi largo sui bus: «Dobbiamo ricordarci che il conducente svolge un ruolo centrale in questo senso perché nel momento in cui un bambino sale sul bus, vi è una responsabilità penale in caso di episodi spiacevoli - spiega l'assessore Arrigoni - e si è chiamati a riferirlo all'amministrazione comunale». L'appello poi si rivolge ai genitori: «Utilizzate i canali ufficiali per segnalare simili episodi, anche io ho letto le segnalazioni in rete ma si rischia solo di gettare una goccia nel mare e non analizzare il problema a fondo e capire se vi siano dei riscontri» ha concluso Arrigoni.