Poliziotti nascosti tra i cespugli per incastrare le prostitute

di Francesco Turchi

Nuovo blitz degli agenti in viale Buozzi a Empoli, bloccate e identificate quattro giovani

EMPOLI. Stavolta si sono nascosti anche tra i cespugli, per bloccare l’eventuale fuga. Le hanno accerchiate, prese e portate tutte in commissariato, dove sono state identificate. Con l’obiettivo di stroncare il fenomeno della prostituzione in una zona residenziale, dove la convivenza coi cittadini è diventata insostenibile.

Da un mese ormai, la polizia ha messo  in atto una (nuova) task-force con blitz costanti nella zona del parco della Rimembranza in viale Buozzi. Dove, nelle ultime settimane, sono finiti nei guai anche alcuni clienti, “pizzicati” (l’ultimo proprio un paio di sere fa) con le prostitute e multati per la violazione del regolamento di polizia urbana. Stavolta gli agenti sono entrati in azione sia in borghese, sia in divisa.

Dodici prostitute in cento metri a Empoli

Quattro pattuglie che hanno passato al setaccio tutta la zona (controllando cinque auto e 19 persone), per poi fare tappa - intorno alle 22.30 - in viale Buozzi. Dove sono state bloccate quattro ragazze nigeriane, di età compresa tra 20 e 24 anni (due residenti a Empoli, una a Castelfiorentino e l’altra a Montecatini Terme), tutte richiedenti asilo. Che si sono ribellate, cercando di sfuggire ai controlli. Ma stavolta, grazie al supporto di agenti nascosti nella vegetazione, hanno trovato le tradizionali vie di fuga bloccate. E si sono dovute arrendere. Dopo gli accertamenti in commissariato sono state rilasciate. Nuovi controlli saranno effettuati anche nei prossimi giorni per cercare di liberare la zona da un fenomeno cresciuto in maniera esponenziale, fino al punto di far esplodere la rabbia dei residenti.