l'allarme

«In giro falsi tecnici armati», ma è una bufala

Il messaggio Whatsapp firmato col nome di un agente vero scatena il caos a Empoli, scatta la denuncia

EMPOLI. Stavolta la “solita” catena che mette in guardia dalle truffatrici è addirittura rafforzata da una firma autorevole: il nome e cognome di un agente della polizia municipale dell’Unione. E questo particolare ha fatto scattare l’allarme tra le centinaia di cittadini del circondario che hanno ricevuto il messaggio su Whatsapp. Molti di loro hanno chiesto informazioni ai vigili urbani, mentre l’agente in questione ha sporto denuncia contro ignoti ai carabinieri di via Tripoli.

Il messaggio ha iniziato a girare la mattina di mercoledì 18 ottobre e in poche decine di minuti è arrivati sui cellulari di migliaia di persone: «Stanno girando per appartamenti con la scusa di misurare le polveri sottili... Non aprite sono armati. Sono due donne con tesserino dell’Asl. Condividete, copia e incolla massima diffusione».

Il tutto con il nome e cognome di un agente (vero) della polizia municipale di Empoli. E questo particolare ha trasformato la “solita catena”, che gira costantemente sui social (con alcune variabili), in qualcosa di verosimile, con la conseguenza che le condivisioni si sono ulteriormente moltiplicate. E tra i destinatari c’è chi si è rivolto direttamente al Comune o al comando della polizia municipale per chiedere spiegazioni. In realtà dagli uffici di via Del Papa e da quelli di via Cavour non era partito alcun messaggio del genere.

Né tantomeno dal vigile urbano in questione. E così l’amministrazione comunale ha diffuso un comunicato stampa: «Giungono segnalazioni in merito alla diffusione di informazioni che mettono in guardia la cittadinanza sulla presenza di persone che, di casa in casa, si rivolgono ai residenti presentandosi come dipendenti di un ente pubblico e chiedono di poter entrare per effettuare fantomatici controlli sulla presenza di polveri sottili nelle abitazioni. Non essendo a conoscenza della reale veridicità di tali segnalazioni, non avendo la polizia municipale locale raccolto denunce particolari su episodi simili, è legittimo pensare che si tratti di una notizia infondata o comunque non legata al nostro territorio.

In ogni caso si informano i cittadini che nessun addetto di ente pubblico è stato incaricato di svolgere simili attività». L’invito dell’amministrazione comunale è dunque di «segnalare immediatamente casi di questo tipo al comando della polizia municipale dell’Unione Empolese Valdelsa (0571 757707), o ad altre forze dell’ordine, e fornire tutte le indicazioni utili a identificare le persone in questione».

Nel frattempo l’agente si è rivolto ai carabinieri per denunciare il contenuto del messaggio, con la speranza che le indagini portino all’individuazione dell’autore di una bufala (o di uno scherzo di cattivo gusto) che ha innescato il falso allarme.