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Scuola ancora nel caos: mancano i supplenti

di Marco Pagli

Orari ancora non definitivi nell'Empolese Valdelsa, i posti a termine sono 341. Ritardi nelle nomine nonostante il piano di immissione a ruolo della riforma

EMPOLI. A quasi un mese e mezzo dall’avvio dell’anno scolastico ancora non è stato chiuso l’organico nelle scuole del circondario. Le segreterie degli istituti in questi giorni sono impegnate nelle nomine di supplenti per coprire i posti rimasti vacanti. Le procedure, avviate ufficialmente la prima settimana di ottobre dall’ufficio scolastico, nella maggior parte dei casi non sono state completate e ancora mancano decine di supplenti sui quasi 350 richiesti dalle scuole (considerando solo le secondarie di primo e secondo grado) all’inizio dell’anno scolastico. Il risultato? Ci sono ancora casi di orari ridotti, ma molto più spesso accade che i dirigenti siano costretti ad arrangiarsi facendo fare supplenze agli insegnanti in ruolo non necessariamente per le materie previste nel piano di studi. Insomma i ritardi, nonostante il piano di immissioni in ruolo previsto dalla riforma (la Buona Scuola), anche quest’anno non hanno mancato di farsi sentire. Le assunzioni evidentemente non sono bastate a superare tutte le problematiche legate all’inizio dell’anno scolastico.

Tra le motivazioni principali di questo nuovo slittamento nella chiusura degli organici c’è un avvio a rilento delle procedure di nomina degli insegnanti a termine, dal momento che l’ex provveditorato di Firenze ha pubblicato le convocazioni solo nella prima settimana di ottobre. Inoltre, a complicare ulteriormente il quadro c’è l’accavallamento di assegnazioni, ricorsi, nomine e contronomine: uno spezzettamento burocratico che certo non facilita le cose. In molti casi i supplenti, assunti con contratti di qualche mese (in attesa che arrivi l’avente diritto sulla base delle graduatorie), rimangono solo poche settimane o pochi giorni perché nel frattempo hanno ricevuto proposte migliori da altri istituti. E così l’iter si allunga all’infinito. Al momento le scuole che hanno chiuso l’organico sono poche. In alcune rimangono scoperti solo i posti per il sostegno, come ad esempio all’Enriques di Castelfiorentino dove però le “cattedre” vacanti per questa classe di concorso erano ben 27.

In altre, seppure la maggior parte delle nomine siano state effettuate, le procedure rimangono aperte anche per i posti comuni, come al Pontormo e al Ferraris-Brunelleschi di Empoli. «Le nomine ancora non sono concluse – spiega Daniela Mancini, dirigente scolastica di quest’ultimo istituto – al momento i posti rimasti scoperti non sono molti. Purtroppo spesso le nomine sono temporanee e i contratti a termine: così accade che i supplenti che magari abbiamo chiamato per coprire qualche mese se ne vadano dopo poco perché ricevono una supplenza annuale altrove. Questo complica le cose. Tuttavia, a questo punto dovrebbe essere questione di giorni prima di chiudere le procedure». In tutta la partita un ruolo di rilievo è giocato sicuramente dal grande fabbisogno di supplenze annuali che le scuole continuano ad avere, nonostante la Buona Scuola prevedesse l’assunzione a tempo indeterminato di 100mila precari in tre anni. Come detto, i posti a termine negli istituti del circondario sono 341 tra medie e superiori. Tra questi la parte del leone la fa il sostegno: nelle secondarie di primo grado i posti erano 39 sugli 84 totali, mentre in quelle di secondo grado ben 93 su 257. Un grande fabbisogno, sempre per gli istituti superiore, c’è stato sugli insegnanti di lingua e su quelli di laboratorio.