Al via i bandi per vendere gli immobili del Demanio

di Giacomo Bertelli

Tra questi Casa Marzuoli e Casa del Bosco per la quale sarà organizzato un evento ad hoc. Più difficile da gestire la cessione della ex villa di Canonica

CERTALDO. Va avanti la collaborazione fra l'Agenzia del Demanio e il Comune di Certaldo per cercare di riqualificare e valorizzare immobili inutilizzati e abbandonati come l'ex casa colonica Marzuoli e il Bosco, la Villa e Fattoria di Canonica, oltre l'area di Canonica Est. L'accordo, ratificato nel dicembre 2016, ha visto innanzitutto una ricognizione di tutti gli immobili per cercare di capire il loro valore sul mercato, la destinazione e quindi indirizzare l'eventuale piano dell'amministrazione comunale verso un disegno che possa essere appetibile nel mondo immobiliare e in linea con le esigenze della comunità locale. Una collaborazione completamente pubblica quella fra il Demanio e il Comune che per il momento ha visto la pubblicazione di un bando per l'ex casa colonica Marzuoli, dopo una analisi preliminare. Il bando è andato però deserto e in primavera è previsto un nuovo tentativo per cercare di smuovere le acque. Novità anche per la Casa del Bosco in primavera; si parte con un open day dell'immobile che farà da introduzione a un bando in pubblicazione dei prossimi mesi, grazie a uno studio molto esaustivo realizzato dal Demanio. Sono queste le principali novità che arrivano sul versante di immobili ben visibili alla persone della comunità locale che, passeggiando o correndo, attraverso il parco di Canonica, incrociano questi edifici. Grande amarezza resta però per la villa di Canonica, inserita nel progetto 'Dimore Storiche', ormai sempre più casa per i piccioni e, senza un tetto a coprirla, ormai un rudere che sembra accusare sempre di più l'avanzare del tempo e il degrado. Il Demanio ha valutato la villa di Canonica come un immobile con evidenti problematiche da inserire sul mercato e quindi va reso appetibile. Si può partire con un avviso pubblico per una manifestazione di interesse e capire così chi potrebbe essere interessato e cosa vorrebbe fare, questo il consiglio del Demanio al Comune. In questo senso sono stati serrati e ripetuti gli incontri fra il sindaco Giacomo Cucini, il vice Francesco Dei, con il Demanio per cercare di tracciare la strada migliore possibile. Il grande sogno di dar vita all'interno di quei locali di un distaccamento universitario edile di Firenze è naufragato molti anni fa, mentre le ditte impegnate nel cantiere si sono date battaglia in tribunale per risolvere i contenziosi, dall'affitto delle strutture fino ai relativi compiti da sbrigare. L'amministrazione comunale del sindaco Cucini si è interessata nei primi mesi del suo mandato a valutare tutte le opzioni possibili e con il contributo del Demanio sta cercando, tramite analisi e bandi di concessione, di intercettare potenziali imprenditori interessati. «Ci sono state proposte soluzioni per la valorizzazione, da realizzare con il supporto dell’ente. La vendita della ex Casa Marzuoli per ora non è andata a buon fine, ma la partita non è chiusa, mentre su villa Canonica, inutile negarlo, per la sua mole è oggettivamente l’immobile più difficile da gestire. Noi stiamo facendo il nostro compito, il Demanio altrettanto, l’ultima parola spetterà al mercato».