Incinta aspetta ore a Empoli per la visita, al Versilia viene subito ricoverata

di Andreas Quirici

La protesta di una quarantacinquenne e di suo marito: «Al San Giuseppe nessun medico disponibile e ce ne siamo andati»

EMPOLI. Al quinto mese di gravidanza e alle prese con perdite ematiche sospette, attende di essere visitata per alcune ore al pronto soccorso del reparto di ostetricia a Empoli e decide di cambiare ospedale. Una volta arrivata a quello di Lido di Camaiore viene ricoverata immediatamente.

È la storia di una donna di San Miniato e di suo marito. Quarantacinque anni lei, cinquantuno lui. Un primo figlio voluto ostinatamente con le più innovative procedure, attraverso anche problemi drammatici. «Sembrava fosse destino di non riuscire a diventare genitori – racconta Marcello Cordovani – E invece è successa la cosa più bella del mondo. Solo che quelle perdite ci hanno messo in allarme. E la situazione che abbiamo vissuto all’ospedale di Empoli ci ha fatto prendere la decisione di andare al Versilia.

Insieme a sua moglie Costanza è arrivato al San Giuseppe alle 13 di giovedì 26 luglio. «Dal pronto soccorso generale ci hanno mandati a quello del reparto di ostetricia – racconta il sanminiatese – Qui non ci hanno abbandonati. Spesso venivano le infermiere a chiedere se ci fossero problemi. Ma nessun medico era disponibile per visitare mia moglie. Anzi, in attesa c’erano anche una donna vicinissima al parto e un’altra asiatica accompagnata dal marito. La prima aspettava dalle 7 e l’altra coppia da alcune ore prima di noi».

Più volte il marito ha chiesto informazioni alle infermiere su medici disponibili per la visita. «Ma la risposta è sempre stata la stessa, “sono impegnati”, senza che ci fosse neppure un sostituto», sottolinea il cinquantunenne. Col passare del tempo, l’ansia della coppia aumentava. E il nervosismo in quella sala d’attesa cresceva tra le persone presenti. «Dopo le 16 abbiamo deciso di andare via – prosegue l’uomo – Insieme a noi se ne sono andati anche marito e moglie asiatici. Noi siamo andati al Versilia di Lido di Camaiore dove Costanza è stata visitata mezzora dopo il nostro arrivo ed è stata immediatamente ricoverata».

Secondo quando raccontato da Marcello Cordovani, la perdita ematica di cui soffre la moglie non sarebbe di poco conto, anche se non si tratterebbe di un caso grave. «Ci è stato detto che la perdita è consistente – sottolinea – e che ci sarebbe il rischio infettivo. Così l’hanno sottoposta a cura antibiotica, spiegandoci che rimarrà ricoverata fino a lunedì».

«La mia non è un’accusa nei confronti del personale sanitario dell’ospedale di Empi – riprende il marito – ma voglio denunciare la carenza di personale che si è verificata nel nostro caso. Ma che ha coinvolto anche altre persone. E che rischia di creare problemi a molte famiglie che, come noi, arrivano con l’ansia di dover affrontare un problema in un momento delicato come quello dell’attesa di un figlio».