È la più estesa, ha vinto 21 drappi, è l’unica ad aver centrato il tris di fila Fabio Bandini: «Ci siamo preparati bene e il gruppo è maturato»  

Santa Maria al Pozzolo è la regina dei record E non si vuole fermare

di S.B.

devoti di liberata Anticamente chiamata "Porta al Borgo" poiché immetteva direttamente nel borgo cittadino, divenne successivamente "Porta Padulana" in quanto così era indicata la strada che dal...

devoti di liberata

Anticamente chiamata "Porta al Borgo" poiché immetteva direttamente nel borgo cittadino, divenne successivamente "Porta Padulana" in quanto così era indicata la strada che dal borgo portava al Padule ed alla via fucecchiese. Tale porta venne demolita nel 1830 per allargare l'ingresso al paese attraverso Via Guidi. La contrada prende il nome dall'omonimo oratorio di Santa Maria, eretto nel 1336 in località Pozzolo da Benedetto Guidi, per ringraziamento della liberazione di Cerreto dalle truppe di Mastino della Scala. Porta Santa Maria al Pozzolo prende più precisamente il nome dal piccolo pozzo che si trova nei pressi del santuario di Santa Liberata, per la quale c’è grande devozione da parte dei contradaioli.

Lo stesso pozzo si ritrova anche sulle bandiere, rinnovate proprio quest’anno, in campo bianco e azzurro. Questa contrada è la più estesa territorialmente e si snoda per le strade intorno al Santuario di Santa Liberata, su via Piave verso Lazzeretto, via Vittorio Veneto e via Matteotti. La contrada, già di per sé estesa, ha beneficiato del grande sviluppo edilizio avvenuto nella zona di Torribina e Corliano.

La compagine biancazzurra è anche la più titolata delle quattro contrade di Cerreto, con 21 vessilli all’attivo. L’ultimo drappo è stato conquistato nel 2014 (nella foto), mentre gli altri sono quelli degli anni 1969 e 1970 (le prime due edizioni), 1974, 1976, la prima tripletta del 1979, 1980, 1981, la seconda tripletta del 1986, 1987, 1988, l’ultima tripletta del 1992, 1993, 1994, quindi 1998, 2000, 2002, 2004, 2005, 2008 e 2009.

Porta Santa Maria al Pozzolo è l’unica contrada in grado di mettere a segno tre vittorie consecutive negli anni passati e detiene anche, insieme a Porta al Palagio, il record di punteggio con 19 punti conquistati su 20 disponibili. Anche per loro, bandiere, tamburi e chiarine sono parte integrante del corteo storico. Ormai da qualche anno i biancoazzurri sono presenza fissa alla Festa dell'Unicorno di Vinci. Negli anni passati i musici e gli sbandieratori della contrada hanno partecipato all'importante kermesse "Tra il bianco e l'azzurro" che si tiene ogni anno a San Quirico d'Orcia. Sempre legato ai propri colori sociali era nato, a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, una sorta di gemellaggio tra la contrada cerretese e quella dell'Onda di Siena. In seno alla compagine biancazzurra è nato anche il nucleo originario della Compagnia Balestrieri di Cerreto ed in memoria di uno storico maestro d'armi di Porta Santa Maria al Pozzolo, Piero Cerri, è organizzato ogni anno a Cerreto Guidi un torneo di tiro con la balestra. Per il cinquantesimo Palio del Cerro, il capitano non poteva che essere Siliano Antonini, ormai uomo d’esperienza e di grande tempra e carisma. «Sul capitano non abbiamo mai dubbi – dice il presidente Fabio Bandini, in carica ormai da alcuni anni – ed anche la squadra è grosso modo quella dello scorso anno. Torna la dama dei cerchi Francesca Mancini che lo scorso anno, per un problema di salute, era stata sostituita alla grande da una bravissima Emma Innocenti. Alla fune cambia poco rispetto alla passata edizione, soltanto qualche nuovo innesto». I biancazzurri si presenteranno sul palco, come si suol dire, con il coltello tra i denti. «Durante l’inverno ci siamo preparati bene – prosegue il presidente – i ragazzi sono maturati e speriamo davvero di riuscire a conquistare il cinquantesimo Palio del Cerro». —

S.B.