Un palloncino della speranza vola per 650 chilometri, dalla Francia a Montespertoli

di Marco Sabia

L’ha trovato Simone Campinoti:«Invitiamo qui la scuola di quel bambino: ha superato i confini in un periodo in cui si costruiscono muri»

MONTESPERTOLI. Può un palloncino “decollare” da un paesino vicino Grenoble – in Francia – e atterrare 650 chilometri più a sud, in un bosco di Montespertoli? La risposta è sì. E a darla è Simone Campinoti, ex presidente di Confindustria Empolese Valdelsa e a capo dell’azienda Ceam. Casualmente, ha ritrovato nel vialetto della sua abitazione a Montespertoli un palloncino: pensava fosse stato abbandonato lì, visto che era rotto. Poi, però, guardando meglio ha scoperto che attorno a quel palloncino rosso c’era un biglietto, di colore verde. Un biglietto arrivato da un altro paese europeo, che chissà quali territori ha sorvolato prima di adagiarsi nei boschi sopra Montespertoli. Il palloncino con biglietto annesso è partito da Saint-Didier-de-la-Tour, un Comune di 1800 anime che si trova nel dipartimento dell’Isère della regione dell’Alvernia-Rodano-Alpi, più o meno 150 chilometri dal confine italiano.

Sul biglietto verde – scritto da un bimbo di nome Theo – una richiesta: «Se potete, rispeditemi il biglietto per calcolare la distanza che ha percorso il mio palloncino, grazie». Un episodio che ha portato gioia a Campinoti: «È stato un caso, perché vivo in un bosco, non in una grande città. Le possibilità che quel palloncino e quel biglietto arrivassero proprio qua erano basse, ma è andata così e sono contento. In un’epoca in cui si usano i social e i messaggi arrivano freddi ed istantanei, è bello vedere che un bambino di una scuola francese ha scritto un biglietto che è finito proprio qui. Io gli ho rispedito il biglietto, ora aspetto un loro cenno. Sarebbe bello che questa scuola venisse invitata da una delle nostre. Siamo in un periodo storico dove si costruiscono i muri e si parla di barriere e divisioni: ma questi bambini sono riusciti a superare questi confini, passandoci sopra. Se facessimo tutti così magari fra 30 anni non ci sarebbero tanti dubbi quando una nave deve attraccare in porto». È chiaro il riferimento dell’imprenditore ad alcuni episodi della cronaca recente, come la querelle sulla nave Diciotti della guardia costiera italiana. Ma a parte questo è bello scoprire che un palloncino è riuscito ad affrontare un volo di 640 chilometri, portando il messaggio di un bambino francese fino in Valdelsa.
È un po’ il simbolo di quanto dietro un’apparente debolezza e fragilità ci possa essere una forza nascosta e molto potente, che supera gli ostacoli e i confini più insormontabili.