Si schiantano dopo la folle fuga in auto uno arrestato (e già libero), l’altro sparisce

di FRANCESCO TURCHI

Inseguiti dai carabinieri dopo l’alt ignorato, piombano sulle macchine ferme al semaforo: trovate cocaina e bilancina

CASTELFIORENTINO

Quando hanno visto che i carabinieri si stavano avvicinando, sono fuggiti in auto a tutta velocità per le strade del centro. Una folle corsa finita contro due macchine ferme al semaforo. Dopo l’impatto, che per fortuna non ha causato feriti, uno dei giovani è stato arrestato (per poi essere rimesso in libertà dopo neanche ventiquattr’ ore), mentre l’altro è riuscito a fuggire a piedi ed è ricercato.

Un pomeriggio di caos, quello dell’altro ieri, nel cuore di Castelfiorentino. I militari hanno notato una Seat Ibiza, con due persone a bordo, ferma nel parcheggio dell’ospedale Santa Verdiana. Si sono avvicinati per fare un controllo, ma non ne hanno avuto il tempo, perché il mezzo è partito a tutta velocità, ignorando l’alt dei militari. Ed è immediatamente scattato un inseguimento, che si è concluso in via Machiavelli (all’incrocio con via Praticelli), dove il conducente della Seat ha perso il controllo dell’auto, che è piombata su due veicoli fermi al semaforo (una Smart e una Nissan Qashqai): gli occupanti sono fortunatamente rimasti illesi.

Una volta usciti indenni, la loro preoccupazione si è spostata sui danni subiti dai loro mezzi, ma dai successivi accertamenti è emerso che la macchina dei due giovani è regolarmente assicurata.

Dopo lo scontro, un ventenne albanese, senza fissa dimora, si è subito dato alla fuga, mentre il suo connazionale e compagno d’avventura, di due anni più giovane, domiciliato a Castelfiorentino, è stato bloccato dai carabinieri sotto gli occhi di passanti e automobilisti.

Dalla perquisizione della Seat Ibiza si è capito... il motivo del tentativo di fuga: sono infatti spuntati alcuni pezzi di cocaina ancora da confezionare, appoggiati sul tappetino lato passeggero (circa otto grammi). E nel cruscotto c’era anche un bilancino di precisione.

Il giovane finito in manette aveva nelle tasche anche centocinquanta euro, probabilmente incassati grazie all’attività di pusher. Pertanto il diciottenne, con alle spalle una serie di precedenti penali, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e per resistenza a pubblico ufficiale.

Dopo aver trascorso la notte ai domiciliari, ieri mattina si è svolta la direttissima in tribunale a Firenze: il giudice ha convalidato l’arresto ma l’ha rimesso in libertà in attesa del processo.

Intanto prosegue la caccia al ventenne, anche lui già noto alle forze dell’ordine, che era in macchina con lui e che, nel frattempo, è stato denunciato. —

FRANCESCO TURCHI

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