Secchi e buona volontà non bastano per giocare la partita

di Alessandro Marmugi

I calciatori del Ferrari Allarmi hanno fatto di tutto per ripulire il campo allagato ma dopo quasi un’ora di lavoro si sono arresi ai guai dell’impianto di Capraia

CAPRAIA. Ci hanno provato in tutti i modi a giocare quella partita. Hanno tentato con i secchi, con le carriole, ci hanno messo la passione, la perseveranza, e anche un pizzico di incoscienza. Alla fine però l’acqua ha avuto la meglio. I ragazzi del Ferrari Allarmi sono rimasti a bocca asciutta (probabilmente l’unica costa rimasta asciutta...), sabato 19 novembre: la gara di Serie A2 del campionato di calcio Uisp con il Corniola Emmetex è stata rinviata a causa dell’impraticabilità del campo.

Il terreno di gioco dell’impianto di Capraia era completamente allagato a causa dell’acquazzone che venerdì scorso ha colpito la nostra zona. Tanta, tantissima pioggia che ha trasformato in un fiume una fascia e sommerso le panchine, che in quel campo sono sotto il livello del terreno. La decisione del direttore di gara sembrava scontata, rinviare la gara a data da destinarsi, ma i ragazzi del Ferrari Allarmi , squadra di casa, non si sono dati per vinti. Quella partita la volevano giocare a tutti i costi e così si sono rimboccati le maniche, hanno preso tutte le cose utili che hanno trovato all’interno dell’impianto e hanno provato, armati di braccia forti e buona volontà, a togliere quelle gigantesche pozze. Secchi, carriole, pale, hanno utilizzato di tutto nel tentativo di rendere il terreno praticabile.

Per quasi un’ora ci hanno provato insistentemente, ma non c’è stato niente da fare. Alla fine la gara è stata rinviata, resta però il gesto encomiabile di un gruppo di ragazzi che ci ha messo il cuore. «Ci abbiamo provato fino alla fine – spiega Simone Scappini, dirigente del Ferrari Allarmi – ma alla fine abbiamo dovuto alzare bandiera bianca. Dispiace perché ci troviamo di fronte all’ennesimo disagio, basterebbe poco per migliorare le condizioni del campo di Capraia, piccoli interventi di manutenzione, che però non vengono mai fatti».

Le società di calcio amatoriali del paese, infatti, non sono entusiaste di come viene curato il campo. Pochi giorni fa l’U.S. Limite si è aggiudicata il bando per la gestione dell’impianto ma ancora non è entrato in possesso della struttura, perché deve concludersi l’iter burocratico. E a curare l’impianto è rimasto il vecchio gestore. «Purtroppo siamo stati penalizzati dai tempi burocratici – spiega l’assessore allo sport del comune di Capraia e Limite, Corrado Ceccarelli – ma entro qualche settimana la situazione sarà risolta. Proprio con il nuovo gestore abbiamo in programma in queste ore un sopralluogo all’impianto per capire in quali punti sia necessario intervenire per migliorare le condizioni dell’impianto. Per quanto riguarda la gara di sabato scorso, avevamo emesso un ordinanza per chiudere l’impianto. Era prevista un’allerta meteo arancione ed è caduta una grandissima quantità d’acqua, un evento straordinario che ha impedito di giocare anche in diversi altri impianti della nostra zona».