Ossa e brandelli di vestiti femminili scoperti in un casolare abbandonato

di Alfredo Faetti

Massa Marattima, top secret le indagini dei carabinieri coordinate dalla Procura: i pensieri corrono a Francesca Benetti, la donna scomparsa due anni fa

MASSA MARITTIMA. Le indagini sono in corso da parte dei Carabinieri della Compagnia di Follonica per identificare l’identità della persona i cui resti ossei sono stati rinvenuti nella tarda serata di giovedì 12 novembre nei pressi di una zona boschiva di un casolare in località Marsiliana di Massa Marittima. Ma al momento non vi sarebbe nessun elemento certo per collegare i resti ossei con la figura di Francesca Benetti.

Sul caso procede la Procura della Repubblica di Grosseto. Il magistrato incaricato delle indagini è il pm Alessandro Leopizzi.

I carabinieri davanti alla casa di campagna nel cui annesso è stato ritrovato il cadavere

Le ossa, emerse a seguito di alcune segnalazioni, sono state scoperte sotto una fitta vegetazione, probabilmente riportate alla luce dal passaggio di qualche animale.

I primi accertamenti svolti dai militari, coordinati dalla Procura della Repubblica di Grosseto, farebbero presumere che si tratti di una persona adulta di sesso femminile.

Il sopralluogo si è svolto nella zona del ritrovamento per tutta la notte tra giovedì 13 novembre e venerdì 14 novembre fino all’alba e alcuni brandelli di capi di vestiario femminile sono stati "repertati" tra i rovi che nascondevano le ossa.

A fare le segnalazioni alle forze dell'ordine sono state alcune persone di passaggio nel territorio.

Accertamenti sono in atto per verificare l’attribuibilità delle ossa a persone scomparse in zona e delle quali non si hanno notizie da tempo.

Come fa sapere la Procura di Grosseto, le indagini proseguono in ogni direzione anche al fine di verificare l'attribuibilità delle ossa a persone scomparse in zona e delle quali non si hanno notizie da tempo". Comunque, "allo stato attuale non ci sono validi motivi per ricollegare la vicenda alla scomparsa di Francesca Benetti".

Eppure il pensiero era andato subito a lei, Francesca Benetti, la donna scomparsa nel 2013 da Villa Adua, la sua abitazione di Potassa, nel comune di Gavorrano, distante da Massa Marittima una trentina di chilometri. Per la scomparsa dell’ex insegnante di educazione fisica di 55 anni, che aveva scelto di vivere in Maremma, è in carcere Antonino Bilella con l’accusa di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere.‎

Si tratta della stessa donna? A questa domanda cercano di rispondere le indagini. Secondo quanto riporta l'agenzia Ansa, i resti del cadavere ritrovato a Massa Marittima saranno analizzati nelle prossime ore per comparare il dna con quello di Francesca Benetti.

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