Chelini: «Centrodestra e M5s nervosi»

Come aveva anticipato un paio di mesi fa il leader Gianni Chelini, il Centro Democratico si è tenuto fuori, in questa fase di primarie, dalla contesa elettorale. Oggi, a bocce ferme, Chelini...

Come aveva anticipato un paio di mesi fa il leader Gianni Chelini, il Centro Democratico si è tenuto fuori, in questa fase di primarie, dalla contesa elettorale.

Oggi, a bocce ferme, Chelini commenta il risultato ottenuto dalla coalizione di centrosinistra e la candidatura Mascagni: «Prima di tutto vorrei evidenziare l’affluenza imponente, ben oltre le previsioni. Ammetto di non aver letto bene questa volontà di partecipazione della città e in particolare dell’ elettorato cattolico, su cui ha inciso la stima di cui gode la famiglia Mascagni e Lorenzo in particolare».

«Il candidato che sosterremo– prosegue Chelini – è il vincitore della consultazione, sulla quale – ribadisco - il Centro Democratico non aveva dato indicazioni di sorta al proprio elettorato, dopo che a dicembre, dalle riunioni del Pd e della coalizione, non era uscito il nome unitario. Così decise l’esecutivo».

«Grosseto - evidenzia ancora Chelini - ha avuto un numero di votanti straordinario, superiore a ogni altra città d’Italia in rapporto al numero di abitanti e agli elettori del centrosinistra alle ultime tornate. Adesso questo consenso di popolo è una risorsa che non va sciupata. Per questo va reso l'onore delle armi a Paolo Borghi». Infine una stoccata agli avversari: centrodestra e M5s. «Mi sembrano nervosi per questo risultato. Lo leggono in mille modi, ne parlano. Quasi volessero comunicare la propria ansia a tutti i grossetani». (g.b.)