Anche le ultime analisi confermano: a Marina nessun inquinamento, il mare è pulito

di Francesca Ferri

L'Arpat divulga i risultati su diossina e policlorobifenili nella sabbia vicino al porto: non ve n'è traccia

MARINA DI GROSSETO. Anche di diossine e di policlorobifenili, sostanze presenti negli idrocarburi, non c'è alcuna traccia nella sabbia pompata nelle immediate vicinanze del porto di Marina di Grosseto, lato nord, per il ripascimento della spiaggia. Insomma, la sabbia di Marina è pulita al di là di ogni dubbio e le accuse sollevate dalle cosiddette "Iene maremmane" lo scorso aprile si dimostrano oggi completamente infondate.

Dopo il video choc l'Arpat smentisce le "iene maremmane": "Nella sabbia non c'è petrolio"

Il caso idrovora era finito su migliaia di profili Facebook e ha ingiustamente gettato un'ombra sul mare di Marina. Le "iene maremmane", ovvero Lorenzo Mancineschi e Davide Rossi, avevano girato un video sui lavori di ripascimento, dicendo che quello che veniva pompato in spiaggia era niente meno che petrolio. Un'accusa alla quale obiettivamente era difficile credere: questi sono lavori di routine, eseguiti da decenni e per di più fatti sotto le finestre della Capitaneria di porto. Insomma, alla luce del sole. Eppure migliaia e migliaia di persone su Facebook vi hanno prestato fede, compresi alcuni internauti politici, come Beppe Grillo (che ha rimosso il suo posto dopo alcune ore).

L'Arpat, Agenzia regionale di protezione ambientale, aveva subito prelevato dei campioni di sabbia e li aveva analizzati alla ricerca di idrocarburi. I primi risultati, arrivati alcuni giorni dopo il prelievo, avevano dimostrato che la sabbia era perfettamente pulita: niente idrocarburi totali e valori di Ipa (idrocarburi policiclici aromatici) nei limiti del valore chimico di base.

Ora l'Arpat ha reso noti anche i risultati analitici relativi anche a Pcb e a diossine, che risultano inferiori al limite di quantificazione della procedura analitica del laboratorio (quindi non rilevabili in sede di analisi), con il rispetto del previsto livello chimico di base.

La prova, insomma, che l'allarme "petrolio" era una bufala. E intanto Marina si prepara alla gran festa, sabato 18 giugno, per la conferma della Bandiera blu.