Cittadella, come ti tolgo il caos Un lettore riprogetta la viabilità

Dopo il restyling del centro commerciale di via de’ Barberi, i grossetani sperano nel rilancio della zona «Asfaltando strade sterrate e riscattando i terreni ex Peep sparirebbe il collo di bottiglia alla rotatoria»

GROSSETO. I grossetani tengono al nuovo centro commerciale Le Palme, restaurato di recente dal Gruppo Pam – proprietario di gran parte dello shopping centre – con un investimento importante: un milione e mezzo di euro. Che ai cittadini stia a cuore lo dimostra il fatto che si spremono le meningi su come l’Amministrazione comunale – magari in tandem con qualche privato – potrebbe rilanciare tutta la zona che Le Palme serve: dalla Cittadella dello Studente all’Alberino. Solo così – è parere diffuso – l’investimento con cui un “player”, neppure maremmano, ha puntato su Grosseto non rischia di servire quanto una cattedrale nel deserto. Insomma: quell’investimento è una chance, una manna che è arrivata dal cielo, e allora perché, dicono, non sfruttarla al meglio? Del rilancio di questa “quota” della città ne avevamo parlato in occasione di una delle nostre tappe di Caffè Tirreno: quando a primavera siamo stati ospiti del pub Isle of Skye di via de’ Barberi, a due passi dal centro commerciale. Da allora si è aperto un dibattito nel quale entra a gamba tesa un grossetano: Alessandro Guerrini, 40 anni, che mette nero su bianco alcune sue idee.

Strade e traffico. Iniziamo dalla viabilità di quella zona, per esempio, tema clou: «Se diamo un’occhiata a Google Maps – dice il lettore del Tirreno – vediamo che collegando via de’ Barberi da sud con la Strada Provinciale 154 c’è la Strada Fattoria Crespi, che si innesta con un paio di strade; pur essendo sterrate, portano direttamente a via de’ Barberi, proprio di fronte al centro commerciale Le Palme. Da nord, invece, un collegamento futuribile potrebbe essere rappresentato dall’estensione di via Italo Fazzi».

Via il degrado. «C’è anche il terreno su cui dovevano sorgere gli appartamenti Peep – rammenta Guerrini – ridotti ormai a scheletri di palazzo». E questa immagine stride davvero con i sogni di rilancio della zona. «Se ci fosse la possibilità da parte del Comune o di privati di riscattare quel terreno e gli orti che circondano il centro commerciale – propone – si potrebbe realizzare un’opera urbana di viabilità, collegando la Strada Vigna Fanucci con via de’ Barberi, (collegamenti sterrati già ce ne sono). E si potrebbe anche utilizzare – aggiunge – quell’area degradata da scheletri di cemento per costruirvi abitazioni o per fare un secondo padiglione del centro commerciale, eliminando anche quell’orrenda rete divisoria. Penso ad altre attività commerciali, di servizio, di ritrovo sociale». «Un’idea simile – continua Guerrini – non cozzerebbe né con le zone abitate a nord del centro commerciale né con il polo scolastico. Lo shopping centre sarebbe più isolato ma più facilmente raggiungibile».

Gli effetti. «Insomma – conclude Guerrini – si ridurrebbero il degrado del quartiere e a livello di viabilità non vi formerebbe più il collo di bottiglia alla rotonda di piazza della Libertà e all’entrata per Grosseto, soprattutto all’entrata e all’uscita dei ragazzi da scuola». (g. m.)