Gara di solidarietà per il giovane autistico

di Alfredo Faetti

Il messaggio, con tutta la sua genuinità e richiesta d’aiuto, è arrivato in ogni angolo della città

GROSSETO. Il messaggio, con tutta la sua genuinità e richiesta d’aiuto, è arrivato in ogni angolo della città e dopo la Polisportiva Marina di Grosseto altre realtà aggregative sono pronte ad accogliere Michele, il 15enne affetto da autismo che ha commosso tutti con la sua lettera inviata al Tg5.

Questa volta è l’associazione sportiva dilettantistica Samurai Kgr a invitare il ragazzo e la sua famiglia ai propri corsi di karate. «Ad uno dei nostri corsi partecipa anche un’insegnate specializzata nel trattamento dell’autismo, che potrebbe dare una mano al ragazzo», spiega il presidente dell’associazione Mirio Mannini, anche lui colpito dalla lettera di Michele. Una lettera in cui il 15enne ha racchiuso tutta la sua vita: le sue passioni, i suoi desideri e le difficoltà nel trovare amici con cui condividere le proprie giornate. «Vorrei che qualcuno insegnasse ai ragazzi a comunicare con me, vorrei amici per andare sullo skate e giocare a pallone: sono io a chiedere aiuto», ha scritto il 15enne nella sua lettera inviata al Tg5, che ha fatto da cassa di risonanza al suo appello.

Ecco allora l’invito da parte dei Samurai Kgr. «Michele qui avrebbe la possibilità di interagire, giocare e farsi degli amici – spiega Mannini – Gli altri ragazzi sono bravi e non faranno domande». Il presidente dell’associazione spiega quindi che il ragazzo potrebbe trovare posto nei corsi organizzati nella sede di via Tito Speri a Grosseto, che si svolgono tre volte a settimana (lunedì, mercoledì, venerdì) dalle 18 alle 19.

«Qua può trovare degli amici», rassicura il presidente, che così si accoda all’invito già fatto dalla Polisportiva Marina di Grosseto, pronta ad accogliere il ragazzo in una qualsiasi delle proprie discipline: pattinaggio, tennis, calcio. Una corsa di solidarietà, perché finalmente Michele possa avere gli amici che va cercando e che merita.