Cala Galera, stallo sul porto L’opposizione all’attacco

di Andrea Capitani

Le spiegazioni della maggioranza non convincono Noi per Monte Argentario Che accusa: «L’ultimo consiglio, degna conclusione di due mandati disastrosi»

PORTO SANTO STEFANO. «L’ultimo consiglio comunale è stata la degna conclusione di due mandati disastrosi di questa maggioranza». Dopo il consiglio comunale di venerdì, in cui l’opposizione ha deciso di uscire dall’aula dopo la comunicazione del sindaco di non interloquire con i consiglieri, il gruppo “Noi per Monte Argentario” attacca il primo cittadino del Promontorio, Arturo Cerulli.

«Rifiutarsi di illustrare i punti all’ordine del giorno – dicono – come è loro dovere da regolamento e per legge, utilizzando come scusa pretestuosa la recente condanna del signor Arturo Cerulli, è un atteggiamento che definire infantile è un complimento. Ma di questo se ne occuperanno altre autorità cui abbiamo segnalato la questione».

L’attenzione si sposta poi sulla mancata approvazione del piano regolatore portuale di Cala Galera, uno degli argomenti cardine della seduta.

«Entrando nel merito di questo importante consiglio comunale – aggiungono – il sentir dire, quando si parla di Cala Galera, di “mero errore di trasmissione” della documentazione (al Genio civile) è una vera e propria presa per i fondelli, l’ennesima, per tutta la cittadinanza, visto che l’unico errore di trasmissione fatto in questa procedura è stato due anni fa in sede di adozione del piano. Errore poi risolto».

Accorgendosi dello sbaglio, fu inviato il tutto all’ufficio competente «che ovviamente – prosegue l’opposizione – rispose in via del tutto preliminare ma non conclusiva. Poi inizia l’affannosa corsa per l’approvazione. Ma perché tanta fretta di concludere l’approvazione del piano soprattutto da parte di un’amministrazione che, in nome della legalità e della trasparenza, ha sempre fatto una guerra serrata alle proroghe? L’indirizzo politico vale per tutti meno che per Cala Calera? Ancora aspettiamo una risposta sensata a questa domanda».

Ma non è tutto. «Già un anno fa – aggiunge il gruppo “Noi per Monte Argentario” – abbiamo fatto presenti le irregolarità, chiedendo già allora l’annullamento in autotutela dell’approvazione e di tutti gli atti conseguenti. E, ciliegina sulla torta, si porta in consiglio la semplice sospensione della delibera di approvazione in attesa del parere, dichiarando che ciò non avrebbe inficiato la rideterminazione».

Forse, chiede l’opposizione, l’amministrazione non si è accorta che il Comune è stato informato l’ente pubblico che in carenza del parere l’atto di approvazione del Prp può ritenersi illegittimo? «Tale censura di illegittimità – dice l’opposizione – potrebbe essere sollevata nel corso di giudizio avanti al Tar avente a oggetto ogni atto conseguente al Prp stesso». Per questo consigliano, in autotutela, l’annullamento dell’atto stesso. «Come consiglieri e come cittadini vogliamo sia fatta chiarezza sulla vicenda», chiudono.