Ex tennista si aggiudica la storica tenuta Cortevecchia

di Fiora Bonelli

La holding di Ion Tiriac, campione romeno dalla fortuna miliardaria, è la nuova proprietaria della storica tenuta

SEMPRONIANO. La splendida tenuta di Cortevecchia, comune di Semproniano passa dalla proprietà Montanari a quella di una società in cui spicca il nome di Ion Tiriac, l’ex tennista romeno che, dopo il ritiro dal tennis professionistico, è diventato un uomo d’affari.

La sua vena imprenditoriale va dalle assicurazioni, al leasing e concessionarie auto, sino alle linee aeree. A capo della Tiriac Holdings, è stato il primo romeno a entrare nella lista dei miliardari stilata da Forbes nel 2007: la sua fortuna, calcolata in 1,1 miliardi di dollari, lo classificava alla posizione mondiale numero 840. Cortevecchia, dunque, è passata nelle sue mani. «Speriamo – commenta la sindaca Miranda Brugi – che Cortevecchia ritrovi con Tiriac quello splendore e quella centralità che ha avuto nel corso dei secoli, anzi, dei millenni».

L’ultimo atto della storia di Cortevecchia si è consumato nel settembre scorso, quando la tenuta, con superficie totale di 2250 ettari circa che si estende parte sul comune di Semproniano e parte sul comune di Castell’Azzara, composta da centinaia di immobili, tra fabbricati e terreni è stata battuta all’asta con il prezzo base di 8 milioni e 164.340 euro. Se l’è aggiudicata, appunto la società di cui fa parte Tiriac che adesso sta ripristinandola con gran dispiegamento di uomini e mezzi.

«Intanto – spiega Brugi – stanno risistemando recinzioni e altri aspetti dell’azienda agricola. Hanno già portato a Cortevecchia mucche e vacche e ci sono in loco tre o quattro guardiani. C’è un bel movimento anche per il lavoro di operai locali, perché la tenuta oltre che pascoli ha oliveti e altre tipologie di possibili attività agricole in quantità. La riserva di caccia, fiore all’occhiello della tenuta resta in funzione. E di certo ci sarà, spero, nei progetti futuri, anche la risistemazione della villa, situata proprio nel cuore dell'omonima tenuta, all'estremità orientale del territorio comunale di Semproniano, non lontano dalla sponda destra del fiume Fiora».

Una storia illustre, raccontata nel volume “Cortevecchia” di Ippolito Corridori, edito da Effigi, quella di questo spicchio di territorio, dove sono state rinvenute tracce risalenti all’epoca etrusca. Nel 1240 il luogo divenne un punto strategico per Federico II, e in quel periodo fu costruita una prima struttura fortificata all’interno della tenuta. In epoca rinascimentale fu decisa la completa ricostruzione del sito e costruiti la villa e il parco attiguo. La villa padronale e il parco hanno sempre mantenuto pressoché intatto il loro aspetto, mentre all'interno della tenuta furono costruiti alcuni fabbricati, adibiti ad annessi agricoli e dépendance.



Cortevecchia ha sempre avuto una vocazione agricola notoria, anche se poi, nel 1895 il suo nome si lega allo sfruttamento del mercurio. Fino al 1906 la proprietà fu di The Santa Fiora Mercury Mines, società fondata a Londra dai Marchesi fiorentini Ginori-Lisci e Fossi che acquistarono dal conte Sforza-Cesarini tutti i suoli e soprassuoli, nonché i diritti del sottosuolo. Negli anni, la concessione mineraria passa di proprietà in proprietà fino a quando, dopo la chiusura delle miniere, Cortevecchia passa alla Nuova Aidiru (1990), diretta da Vittorio Montanari. Che man mano si sostituiva ai coloni e la trasformava in azienda biologica zootecnica, faunistica venatoria agrituristica.

Nel grandioso fabbricato rinascimentale un vero museo, con tappeti caucasici, dipinti del Seicento, opere moderne di grandissimo valore: Turcato, Montemarini, Levi, Mirò, Dossena e altri. Oliveti, pascoli e boschi, cavalli, suini, allo stato brado, antichi casolari ristrutturati per accogliere ospiti esclusivi. Infine la decadenza e il fallimento che ha portato questo splendido patrimonio nelle mani di Ion Tiriac.