Chirurgia robotica, scuola per esperti da tutta Italia

È partita la quattro giorni al Misericordia con esercitazioni e simulazioni Il direttore Bianchi: «È l’unico corso pubblico, tecnologia in grande diffusione»

GROSSETO. Quattro giorni di full immersion per 19 chirurghi da tutta Italia. E’ partito, e terminerà domani, il corso base di Chirurgia robotica della Scuola internazionale di Grosseto.

Anche quest’anno, spiega la Asl, l’ospedale Misericordia mette a disposizione di esperti provenienti da molte Regioni italiane l’esperienza e la professionalità della Chirurgia robotica che ha reso Grosseto punto di riferimento internazionale. La giornata si è aperta con la presentazione del corso con il dottor Paolo Pietro Bianchi, responsabile del Dipartimento di Chirurgia della Asl Toscana sud est, direttore della Chirurgia generale di Grosseto e coordinatore della Scuola ed è proseguita con interventi di specialisti e dimostrazioni pratiche del funzionamento del robot Da Vinci da parte degli operatori grossetani. Il corso è stato impostato con una forte impronta di training per valorizzare quindi l’aspetto pratico-operativo attraverso esercitazioni eseguite su un laboratorio virtuale composto da modelli di simulazioni a posta per il robot. Poi lezioni frontali e interventi di Chirurgia robotica in diretta, eseguiti nelle sale operatorie del reparto. Il collegamento diretto e via web permetterà ai partecipanti di assistere passo passo all’intervento e in maniera interattiva fare domande, anche con il supporto di video proiettati contestualmente.

«Questo corso è una grande opportunità per i professionisti che si approcciano alla Chirurgia robotica – afferma Bianchi – Mi piace ricordare che quella di Grosseto è l’unica scuola di robotica pubblica, completamente gestita dalla Asl Toscana sud est, dove l’obiettivo principale è trasmettere competenze e formare i chirurghi nel campo della robotica ormai così attuale e indispensabile nella medicina interventistica».

Dal 2003, anno in cui la Scuola è stata fondata dal professor Pier Cristoforo Giulianotti, a oggi si sono formati circa 895 chirurghi provenienti da tutta Italia e da diversi Paesi del mondo, ma già venivano eseguiti interventi di Chirurgia robotica dal 2000.

Negli anni, l’ospedale grossetano è diventato un centro di eccellenza per la robotica e un polo di formazione internazionale. Solo nel 2017 sono stati eseguiti 406 interventi con il robot, casistica mai raggiunta finora. Attualmente a Grosseto vengono effettuate operazioni di robotica, con rigidissimi criteri di appropriatezza, su esofago, stomaco, fegato, pancreas, colon-retto, cui ai aggiunge la chirurgia ginecologica e urologica.

«Il numero di richieste di partecipazione ai nostri corsi formativi è sempre maggiore – conclude Bianchi – dimostrazione che la chirurgia tecnologica di cui la robotica è la sua massima espressione perché rappresenta la chirurgia mininvasiva ad alta tecnologia è in grande diffusione».