Hungry Years, 40 anni tra hamburger e tortelli

Lo storico pub nel centro si appresta a festeggiare un compleanno importante Dallo stile scozzese alla cucina locale. Il 27 è in programma il Buzzurra day

GROSSETO. Al civico 20 di via Vinzaglio nel cuore del centro storico c’è un locale che è un pezzo di storia del commercio grossetano oltre che un pezzo di cuore per generazioni che ci hanno trascorso cene e serate a tirar tardi con gli amici davanti a una buona birra.

È l’Hungry Years, il primo pub nato in città quando ancora locali simili non esistevano a Grosseto. A idearlo, stregati durante i loro viaggi dall’atmosfera dei pub scozzesi, una coppia di giovani imprenditori grossetani, Donatella Camarri e Marco Alpi, tuttora padroni di casa dietro il bancone del locale. Quando inaugurarono il loro Hungry Years, Donatella aveva appena 21 anni e Marco 25. Dopo alcuni mesi di lavori in sordina il locale fu inaugurato il 27 maggio 1978 e tra pochi giorni festeggia ben 40 anni di attività ininterrotta. Marco e Donatella sono stati due autentici pionieri: il loro è stato il primo locale del genere in città, il primo a servire hot dog e hamburger (che ancora dalle nostre parti si chiamavano “svizzere” ) e i primi a installare un impianto di birra alla spina. Ma la novità del locale non si esaurisce nell’aver precorso i tempi.

«Quando abbiamo aperto – ricordano Marco e Donatella – la parola pub non esisteva nemmeno nelle tabelle merceologiche dell’ufficio commercio ma noi abbiamo voluto offrire anche qualcosa in più, un menu con tanti piatti della cucina maremmana, più ampio di quello di una classica birreria, e la cucina aperta fino a tardi in un momento in cui dopo le 22 non riuscivi a mangiare da nessuna parte». La famiglia Alpi vuole celebrare questo traguardo condividendolo con tutti gli amici che in questi 40 anni hanno sempre trovato nell’Hungry Years cordialità, calore e buona cucina. Il prossimo 27 maggio sarà quindi festa grande in via Vinzaglio con il Buzzurra Day, dal nome (e non poteva essere altrimenti) di uno dei piatti forti del menu, le penne alla buzzurra. Sarà una festa che abbraccia tutte le generazioni perché come dicono i due titolari, «abbiamo clienti che venivano da piccoli con i propri genitori e continuano a venire con i propri figli. Per questo speriamo che un domani altri con il nostro stesso entusiasmo raccolgano il nostro testimone proseguendo l’avventura di questo storico locale». (s. l.)