Pulizia stradale, 808 multe in 11 giorni

di Elisabetta Giorgi

Strage di sanzioni per divieto di sosta. Turbanti: «Numeri alti che complicano l’attività del Comune. Troppa disattenzione»

GROSSETO. Strage di multe per le auto in divieto di sosta, a Grosseto durante il passaggio delle spazzatrici di Sei Toscana: in soli 11 giorni d’attività la Municipale ha elevato ben 808 multe. L’attività delle pattuglie è partita il 5 marzo e da allora gli agenti sono entrati in azione 2 giorni alla settimana, il lunedì pomeriggio e il martedì mattina. «Numeri altissimi», commenta l’assessore alla polizia municipale e viabilità Fausto Turbanti. Segno che i cittadini purtroppo non hanno ben recepito bene il messaggio comunale, con i suoi 3.500 preavvisi che cercavano di abituare la popolazione alla novità.

Il servizio. La decisione di rinunciare alla pulizia manuale e ricorrere alle spazzatrici era stata annunciata a dicembre, presa dall’assessorato all’ambiente di Simona Petrucci per motivi di spesa e qualità del servizio. Pulire a mano, ovvero con operatori a terra armati di soffioni e un macchinario che li segue risucchiando lo sporco, ha sì il vantaggio di non scomodare i cittadini (che possono parcheggiare lungo le strade senza preoccuparsi di spostare l’auto la sera prima), ma costa di più e secondo l’assessora è meno efficace in termini di pulizia. L’altro sistema - lo spazzamento meccanico coi mezzi di Sei - è partito il 5 marzo. Prima ancora ci sono stati 2 mesi in cui la Municipale si è premurata di distribuire 3500 avvisi sui parabrezza per avvertire i grossetani dell’imminente divieto di sosta. La speranza era che il messaggio fosse recepito, ma così evidentemente non è stato se fin da subito sono state rilevate irregolarità.

Strage di multe. In soli 11 giorni di passaggio dal 5 marzo ad oggi, la Municipale ha staccato 808 multe per divieto di sosta. Le pattuglie sono passate il lunedì pomeriggio (per 3 ore) e il martedì mattina (altre 3 ore). Le strade interessate il lunedì sono state (e continuano a essere) via Uranio, via Castiglionese e le traverse, via dell’Oro, via Quarzo, Argento, Cavalcanti, Giusti, Monte Labro, Aurelia nord. Il martedì mattina sono via Fallaci, Fratelli Rosselli, va Roma, Aurelia nord, Matteotti, Monterosa, via di Francia, via della Pace, via Abruzzi, Emilia, Ortigara, Bulgaria.

Numeri molto alti. «Il numero dei verbali – commenta Turbanti – è molto elevato». In certi giorni le sanzioni sono state addirittura 90/100.

Le zone coi cittadini più “distratti” sono state quelle del martedì mattina, via Roma, via Fallaci, Matteotti etc. Comunque, da marzo sempre il solito reticolo di vie. «Al momento non sono state fatte rimozioni – continua l’assessore – perché la mole di veicoli in divieto era talmente elevata che i carrattrezzi non ce l’avrebbero fatta a portarli via. Ma come fai? Sarebbe stato impossibile».

Riguardo agli introiti incassati dal Comune. L’importo è di 41 euro se la multa è pagata nei 60 giorni e 28,50 se nei primi 5 giorni. Facendo una media si può presumere un’entrata di circa 24mila euro: soldi che – come da codice della strada – saranno destinati a segnaletica e manutenzioni stradali.

Messaggio ai cittadini. «A fronte di numeri così alti – dice Turbanti - bisognerebbe che i cittadini fossero più attenti. Si parla di cifre elevate che a me non fanno piacere, perché non si parla di comportamenti indisciplinati e pericolosi di guidatori al volante con il cellulare, per dirne una: si tratta di disattenzione. Una disattenzione che non fa bene ai servizi comunali, anzi li rallenta. L’attività dell’assessorato all’ambiente era nata per rendere più pulite le nostre strade, ma se 808 cittadini parcheggiano in divieto (peraltro le zone sono sempre le stesse ogni settimana) il servizio è ostacolato».