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I Bagni del Petriolo si allungano a Civitella Trovato insediamento

di F.B.

paganico. Anche sulla sponda del fiume Farma, al confine tra le province di Grosseto e Siena, dove comincia il comune di Civitella Paganico, sono stati ritrovati reperti archeologici che attestano...

paganico. Anche sulla sponda del fiume Farma, al confine tra le province di Grosseto e Siena, dove comincia il comune di Civitella Paganico, sono stati ritrovati reperti archeologici che attestano insediamenti medievali.

La notizia è arrivata all’incontro pubblico che si è tenuto nei giorni scorsi a Paganico a proposito dei Bagni del Petriolo, il loro restauro e la valorizzazione del sito che UnipolSai, compagnia assicurativa del Gruppo Unipol, con il sostegno di Italia Nostra, sta conducendo e che sarà completato Italia Nostra sta conducendo entro il 202. Il progetto è di 4 milioni di euro.

«Anche per questo – dice soddisfatta la sindaca Alessandra Biondi – facciamo parte a pieno titolo dell’operazione Bagni di Petriolo».

Un’ottima notizia che già si ipotizzava e che adesso è confermata dagli scavi che hanno fatto riaffiorare anche dalla parte del fiume lungo la sponda grossetana reperti inconfutabili che anche lì vi fosse una parte di insediamento del sito medievale.

L’insediamento è dunque consistente e lambisce e si sviluppa anche nell’attuale provincia di Grosseto oltre che in quella senese: torri, porta, cinta muraria, locanda, vasche termali, chiesa e attività e abitazioni i cui resti sono affiorati anche sul lato grossetano del Farma.

All’incontro erano presenti Eugenio Giani, presidente del consiglio regionale della Toscana, la sindaca Alessandra Biondi, il consulente scientifico di Italia Nostra Adriano Paolella, il presidente Sisma Università Firenze Giovanni Minutoli.

Giani ha ribadito l’importanza di un’operazione che testimonia l’importanza dei Bagni di Petriolo «non solo come polo di attrazione turistica – ha detto – ma anche come impronta digitale della storia toscana».

Una volta che l’operazione sarà andata in porto potrà diventare anche serbatoio di posti di lavoro in quanto il “borgo medievale” di Petriolo dovrà essere gestito, fatto conoscere, illustrato.

E naturalmente su questo puntano le amministrazioni comunali coinvolte nell’operazione, compresa quella di Civitella Paganico, baciata di recente dalle scoperte archeologiche. —

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