«Nessuno ci vuole sposare il 19 aprile del 2019, né la Chiesa né il Comune»

di Alfredo Faetti

L’odissea di una coppia di fidanzati di Follonica: è Venerdì Santo e quattro sacerdoti non vogliono celebrare il rito. E per il matrimonio civile sulla spiaggia quel giorno non c’è il funzionario 

FOLLONICA. Neanche i Bravi di Don Rodrigo avrebbero saputo fare altrettanto. Un muro dietro l’altro, costruiti a suon di rigidità e scartoffie che impediscono a una coppia poco più che trentenne di poter convolare a nozze nel giorno che hanno scelto: il 19 aprile 2019.

Non un giorno qualsiasi, ma quello che sarebbe stato il 70° compleanno del padre scomparso dello sposo, che vorrebbe celebrare il matrimonio proprio in quella data per poter sopperire all’assenza. Solo che né preti né Comune vogliono celebrare il matrimonio quel giorno. Così alla coppia tocca rivivere una versione follonichese dei Promessi Sposi, in cui il mantra dalle autorità civili e religiose è sempre lo stesso: questo matrimonio non s’ha da fare. Renzo e Lucia sul golfo prendono il nome di Davide Reverberi e Martina Petrucci, fidanzati da oltre quattro anni. Abbastanza per spingere Davide a farle la proposta accompagnata da un solo desiderio: celebrare le nozze il 19 aprile. «Giorno del 70° compleanno del mio povero padre scomparso da ormai sedici anni e mezzo – spiega Davide – Questo sarebbe per me un modo per ridurre un pochino l’assenza che quotidianamente sento e che ancor di più sentirò nel giorno delle nozze».

C’è un problema: il 19 aprile 2019 è Venerdì Santo. I due interpellano quattro sacerdoti a Follonica, uno a Scarlino e uno a Gavorrano, raccogliendo i rifiuti più variegati: «in Quaresima non ci sono le tovaglie sugli altari», «non si possono accendere le candele», ma anche «non capisco perché ti sei impuntato su quella data».

E se Don Camillo s’impunta, Peppone non vuol essere da meno. Abbandonata l’idea dell’altare, i due vanno in municipio a Follonica. Non vogliono però dirsi di sì in sala comunale («le abbiamo sempre trovate estremamente tristi», dicono) e consultano il regolamento per sposarsi in spiaggia, scoprendo che queste cerimonie possono svolgersi solo il giovedì e il sabato, giorni in cui è a disposizione un funzionario del Comune. Loro però si informano e vengono a sapere che nella vicina Massa Marittima un cittadino qualsiasi, un amico, può ottenere una delega per la celebrazione. Ma a Follonica no, gli rispondono in municipio. I due insistono proponendo di affidare il matrimonio a una loro amica funzionaria del Comune di Orciano Pisano. Ma niente. «Ci rispondono che anche se a celebrare è un funzionario di un altro Comune, è essenziale anche la loro presenza per motivi burocratici», non meglio definiti. Morale dell’epopea manzoniana in chiave follonichese: «Noi ci vorremmo sposare il 19 aprile 2019 e nessuno ci vuole sposare, né la Chiesa né lo Stato», sbotta Davide, sperando ora in un passo indietro di uno dei due.