Grosseto piange la signora del giornalismo

Un male improvviso e incurabile: è morta a 64 anni Bianca Maria Zaccherotti, per tre decenni firma e colonna del Tirreno

GROSSETO. È morta ieri, sabato 25 agosto, a mezzogiorno, nella casa di via dei Laghi a Roselle, Bianca Maria Zaccherotti. Grosseto e la Maremma salutano in lacrime una voce libera, un’ottima professionista, una donna capace di coniugare con straordinari risultati il lavoro al mestiere di madre.

Bianca aveva 64 anni. Era nata nel novembre del 1953 a Murci di Scansano dove il padre (poi primario al Misericordia) fu all’inizio della carriera medico condotto. È stata la prima grossetana ad aver svolto a Grosseto il mestiere di giornalista professionista.

Assunta dal Tirreno nel 1982 come pubblicista, divenne professionista nel 1987. Nel 1999, sotto la direzione di Sandra Bonsanti, fu nominata vicecaposervizio, prima donna a ricoprire quel ruolo nella redazione grossetana del Tirreno. Nel 2006 fu nominata Cavaliere dall’allora Presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi. A chi, in quell’occasione, le chiese quali fossero i suoi più grandi amori, rispose senza esitare: «I miei figli e la Maremma».

I suoi figli, Lorenzo e Stefano Lodovichi, sono cresciuti, eccome: entrambi maestri del cinema e delle arti visive, Stefano tra i più quotati e premiati giovani registi italiani.

Alla Maremma, Bianca ha dimostrato il suo amore raccontandone – con coraggio, passione e correttezza – per trent’anni i lati luminosi e bui dalle pagine del Tirreno, senza mai piegarsi ai poteri di turno. Nel 2011 la pensione, a marzo 2018 la scoperta improvvisa del male che non dà scampo.

Ieri l’addio, accanto all’altro grande amore della sua vita, il medico Armando Natale, sposato in seconde nozze il 22 maggio scorso.

Da ieri la camera ardente all’obitorio del Misericordia. Domattina, lunedì 27 agosto, alle 11 i funerali nella chiesa di Roselle. Poi la cremazione e le ceneri a Murci. Nel cuore della Maremma, inesauribile passione di Bianca Maria.