il contratto  

Dalla speranza all’incertezza

di GIOVANNA MEZZANA

la storiagrossetoInsegna dall’anno scolastico 2004-2005, cioè da quattordici anni. Tra corridoi, cattedre e banchi ne ha fatta di strada Patrizia Ramazzotti, 48 anni compiuti di recente, di Ribolla....

la storia

grosseto

Insegna dall’anno scolastico 2004-2005, cioè da quattordici anni. Tra corridoi, cattedre e banchi ne ha fatta di strada Patrizia Ramazzotti, 48 anni compiuti di recente, di Ribolla. Lei è una delle maestre che rischia di rimanere con il cerino in mano: assunta per essere licenziata il 30 giugno, come le sue “compagne” di avventura, “colpevoli” – tutte – di aver lavorato nella scuola per anni ed anni con il (solo) diploma magistrale. Nessuno del resto fino ad ora gliel’ha impedito: né un ostacolo, né una norma.

«Siamo in undici in questa situazione – dice – Io insegno dal 2004-2005, sono stata nelle scuole di Follonica, di Castiglione della Pescaia, ho avuto quattro incarichi annuali. Ho sempre lavorato, perché da anni sono ai primi posti nelle graduatorie ad esaurimento» (le cosiddette Gae). Ed ora?

«Quest’anno mi è toccato il ruolo a Castell’Azzara – descrive – Non so come fare: ci vogliono due ore per andare e due per tornare. E non posso permettermi di tenere “aperte” due case».

«Vengo mandata a Castell’Azzara e per cosa, poi? Per vedere il contratto a tempo indeterminato trasformarsi in tempo determinato fino al 30 giugno? E poi?». E poi potrebbe esserci il licenziamento: Patrizia lo sa. «È proprio il caso di dire: oltre al danno anche la beffa».

Le maestre entrate di ruolo, quindi a tempo indeterminato, e che insegnano con il loro diploma magistrale, rischiano prima lo scippo del contratto stabile che torna di status precario e poi il licenziamento. Al netto, ovviamente, di un salvataggio, di una sanatoria.

Patrizia aspettava il concorso riservato per “mettersi in regola” e come lei le sue colleghe nella stessa situazione. «Siamo sempre andate bene per le supplenze annuali – sottolinea – e allora dico: “ma fateci fare questo concorso!”».

La maestra di Ribolla spera che spunti una soluzione. E con le altre compagne di avventura non si tirerà indietro. La battaglia per loro continua. —

GIOVANNA MEZZANA

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