il dramma delle predazioni 

Il governo impugna la legge che permette di uccidere i lupi

di Fiora Bonelli

Stop alla norma varata dalle Province di Trento e Bolzano La Toscana, che si era accodata, prepara la contromossa

grosseto

Il governo impugna la legge delle Province di Trento e Bolzano che prevede la cattura e l’uccisione di lupi e orsi. Una mossa che riguarda anche la provincia di Grosseto.

Se, infatti, esultano gli ambientalisti, in primis il Wwf, la Toscana che si era affiancata a queste due Province con l’intento di varare una legge simile, ora proprio con loro sta elaborando un nuovo testo di legge per praticare il diritto di azione che, nelle intenzioni dei propositori, liberi il territorio dai predatori, piaga particolarmente sentita nel Grossetano.

All’inizio del mese scorso gli assessori all’agricoltura di Trento Michele Dallapiccola, di Bolzano Arnold Schuler e della Regione Toscana Marco Remaschi avevano stretto un accordo per chiedere al governo e all’Europa più autonomia per gli abbattimenti selettivi.

Adesso lo stop. Così la sempre più intricata matassa delle predazioni si complica anche perché al governo vi sono due posizioni antitetiche: il M5s contrario agli abbattimenti e sostenitore della presenza di grandi carnivori in natura, e Lega favorevole.

«Da un lato il governo osanna gli allevatori – commenta il capogruppo Pd in Regione Leonardo Marras – e dall’altro stoppa l’operazione di Trento e Bolzano. Una contraddizione del governo stesso che va smascherata».

Il ministro dell’ambiente Sergio Costa ha annunciato pure l’apertura di un tavolo tecnico per ampliare e implementare il Piano lupo – in stallo da mesi proprio per il nodo abbattimenti – cui partecipano anche referenti indicati da Trento e Bolzano.

Ma adesso proprio queste Province con la Toscana stanno preparando la contromossa della nuova legge in corso d’opera, di cui si darà conto nella mozione di Marras che chiederà di discuterla mercoledì prossimo. «Intanto credo proprio che l’impugnativa del governo non avrà la meglio – dice Marras – perché il governo non sa o non ha tenuto conto del recente cambiamento della direttiva Habitat che prevede che su questa materia le Regioni possono chiedere deroghe previo parere dell’Ispra. Dunque, restando invariata la potestà dello Stato in materia di ambiente ed ecosistema, sulle azioni da praticare, Regioni e Province possono prendere autonome iniziative».

Che Costa avesse già da tempo deciso di impugnare la legge provinciale di Trento e Bolzano, ben prima che Remaschi si allineasse come Toscana alle loro iniziative, lo spiega lo stesso Marras: «Costa aveva già annunciato da alcuni mesi l’intenzione di impugnare la legge, prima del nostro abboccamento con Trento e Bolzano e dunque non è una novità. Noi andiamo avanti sulla strada della nuova legge, operazione che Remaschi andrà a illustrare a Magliano in Toscana in un incontro che ci sarà a giorni». —