Salute. La raccolta dei farmaci che salverà molte vite

di Orazio La Rocca

L'opinione

Cresce in Italia il numero dei bambini che non possono accedere alle cure mediche. Si tratta di minori di età prescolare – sia italiani che figli di immigrati – che non possono essere curati per mancanza di medicinali e, in casi ancora più estremi, non possono accedere alle cure mediche. Quasi figli di “nessuno” dal punto di vista sanitario che nell’ultimo anno sono aumentati di oltre il 3 per cento.

Il dato emerge dalla Giornata nazionale della Raccolta Farmaci giunta quest’anno alla diciottesima edizione su iniziativa del Banco Farmaceutico, organismo di volontariato cattolico formato da medici, infermieri e personale sanitario, che sabato scorso si è tenuta in 104 provincie italiane distribuite in tutte le regioni. In oltre 3.800 farmacie che espongono la locandina della #GRF18, è stato possibile acquistare un farmaco da banco da donare ai poveri assistiti da più di 1.720 enti caritativi convenzionati con la Fondazione Banco Farmaceutico. In 5 anni, le richieste di aiuto sono salite del 27,4%. E dallo scorso anno i bambini poveri bisognosi di aiuti sanitari sono cresciuti oltre il 3,2%, con punte di circa il 5 per cento di minorenni.

«Spesso lo dimentichiamo o sembriamo non accorgercene ma, accanto a noi, ci sono persone che, se si ammalano, possono solo sperare che il malessere passi e che il freddo rigido dell’inverno non peggiori la loro condizione», commenta Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico onlus, secondo il quale “ciò che appare scontato, per milioni di poveri non lo è: la speranza degli indigenti di potersi curare è affidata alla generosità di chi è più fortunato...”

Nelle oltre 3.800 farmacie che aderiscono all’iniziativa è stato possibile, grazie alle indicazioni del farmacista e all’assistenza di oltre 14.000 volontari, acquistare uno o più medicinali da banco da donare ai poveri. I farmaci acquistati saranno consegnati direttamente agli oltre 1.720 enti assistenziali convenzionati col Banco Farmaceutico.

L’anno scorso, durante la Giornata, sono state raccolte 375.240 confezioni di farmaci, per un controvalore economico pari a 2. 599.791 di euro. Ne hanno beneficiato oltre 580.000 persone assistite dagli enti convenzionati.

In 17 anni, il Banco Farmaceutico ha raccolto più di 4.400.000 farmaci, per un controvalore superiore a 26 milioni di euro. In 5 anni (2012 – 2017) la richiesta di farmaci da parte degli enti è aumentata del 27,4%, mentre il numero degli indigenti è cresciuto in 1 anno del 4 per cento.

L’iniziativa si è svolta sotto l’Alto Patronato della presidenza della Repubblica, in collaborazione con Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco), Cdo Opere Sociali (Compagnia delle Opere), Federfarma (Federazione nazionale dei titolari di farmacia italiani), Fofi (Federazione Ordini farmacisti Italiani), Federchimica Assosalute (Associazione aziende italiane e internazionali che producono e commercializzano in Italia farmaci per automedicazione) e BFResearch. E con il sostegno di Intesa Sanpaolo, Teva, Doc, EG EuroGenerici, Assogenerici, Avvenire, Mediafriends, Responsabilità Sociale Rai e Pubblicità progresso.

«Chiunque, con una spesa di pochi euro e partecipando alla Giornata di Raccolta ha donato pensando che quel semplice gesto può letteralmente cambiare la vita a una persona, piccola o grande che sia», ha detto il presidente del Banco Farmaceutico Sergio Daniotti.

La Giornata di Raccolta del Farmaco 2018 si è svolta anche nella Repubblica di San Marino e ha ottenuto l’Alto Patrocinio degli Eccellentissimi Capitani Reggenti e il Patrocinio del Congresso di Stato e dell’Istituto per la Sicurezza Sociale.