Morte sulla panchina perduta di via Magenta

di Gabriella Panza

Livorno, ritrovo degli anziani che abitano nella zona, tre anni la rimozione: ora la raccolta firme per rimettarla al proprio posto

LIVORNO. Vorrei raccontare la storia di una panchina. Anni fa fu fatto un piano di riqualificazione della via Magenta. Nuovi marciapiedi, nuova illuminazione con bei lampioni e numerose panchine. La prima panchina, davanti al civico 93, era diventata il ritrovo degli anziani della zona.

La mattina prendevano il giornale all'edicola e si sedevano a commentare tra loro con i negozianti della zona e i passanti. Tra questi anziani c'era anche il mio babbo. Durante l'estate 2014 (tre estati fa) la panchina venne tolta, insieme a numeroso altre, perché danneggiata (non poteva essere riparata?).

Il mio babbo intanto si ammalò e attendeva trepidante che venisse ricollocata al suo posto. Finalmente primavera 2015 le panchine vengono riposizionate ma quella davanti al civico 93 no perché (sembra) un residente del marciapiede di fronte avrebbe fatto espressa richiesta di non ricollocare due panchine perché bivacco di disturbatori.

Io personalmente ho raccolto più di 39 firme di residenti e negozianti perché la panchina venisse ricollocata davanti al civico 93 e ho portato personalmente la petizione all'uff. Arredo urbano. Dopo numerosissime telefonate di sollecito oggi (estate 2016, quasi autunno) la panchina non è stata ancora rimessa al suo posto. Intanto il mio babbo è deceduto.

Spero di riuscire a sedermi su quella panchina, a leggere il giornale e a chiacchierare coni negozianti e passanti prima di diventare troppo vecchia da non poter scendere un piano di scale. Mi viene il dubbio che se invece di fare le cose secondo le regole (raccogliere le firme, consegnarle all'Ufficio preposto, sollecitare telefonicamente) trovavo una via di favore attraverso un amico, conoscente o persona influente sicuramente la panchina era già al suo posto chissà da quanto. Ma io non volevo un privilegio volevo far valere solo un diritto. Un diritto di più di trenta cittadini che in modo corretto ne avevano fatto richiesta.

Spero che magari "Il Tirreno" dia voce a trenta persone per bene che chiedono solo il ripristino di una panchina e che, educatamente, stanno aspettando da tre anni.