Cara Befana, oggi regalami un’anca nuova

di Carlo Marasco

Livorno la lettera di Carlo Marasco: per via delle urgenze l’operazione è stata sempre rinviata, ora non ce la faccio più ad aspettare

LIVORNO. Cara adorabile vecchietta, ma quanti lustri sono ormai passati dall'ultima letterina che con scrittura incerta, ma amorevolmente guidata, ti inviai? Quella guerra folle e distruttrice era appena alle spalle e con fatica si racimolava l'indispensabile, ma tu eri comunque presente; in quella calza autarchica di lana grezza che bucava più dell'ortica, realizzata ai ferri dall'abilità e dal grande amore di mia madre, tu eri sempre in grado di mettere qualcosa: io lasciavo un goccio di vino per ristorarti e due tozzi di pansecco per il tuo ciuchino e il mattino seguente, anche se nella calza trovavo due caramelle e due biscotti marie, ero il bambino più felice del mondo.

Dopo così tanto tempo, torno da te, forse mi puoi dare una mano: a giugno 2015 (sono passati oltre 18 mesi) fui inserito nella lista di attesa per un intervento sostitutivo dell'anca: se stavo male allora immagina adesso; il mio intervento, tante volte previsto, è stato e viene continuamente rinviato, di mese in mese, di settimana in settimana, in quanto, prima di me, ci sono le urgenze, sempre le urgenze: ma quante urgenze e che penuria di protesi. Allora cara Befana avrai ben capito la mia richiesta: se ti è possibile, fammi trovare ancora un ultimo dono.