Disabile multato, il padre: «Pagherò la sanzione ma non è giusto»

di Gianni Tacchi

Livorno, aveva lasciato l’auto in doppia fila perché il posto per invalidi era occupato: «Niente scuse dai vigili»

LIVORNO. «Per l’annullamento della sanzione dovrei fare il classico ricorso al giudice di pace, ma sinceramente non ho neanche voglia. Siamo davanti a qualcosa di assurdo, non ho parole. E non è certo una questione di soldi, bensì di principio. Pagherò regolarmente la multa, ma sia chiara una cosa: questa è un’ingiustizia». Lo urla e lo ripete Mario Migliacci, il padre di Jonathan: suo figlio è rimasto vittima di un terribile incidente stradale e da quel giorno di primavera del 2011, oltre sei anni fa, deve seguirlo costantemente perché non riesce a stare in posizione eretta. Erano insieme anche martedì mattina, quando dovevano andare in un negozio specializzato di via Roma, dove però «il posto riservato ai disabili davanti al punto vendita era occupato da un’auto che tra l’altro non poteva neanche stare lì». E così Mario, vista la situazione, ha lasciato la sua macchina in doppia fila, «ma i vigili urbani non ci hanno pensato due volte e mi hanno fatto la multa».

Dopo la denuncia sul Tirreno di ieri, Mario racconta di aver ricevuto chiamate, messaggi e pacche sulle spalle in segno di solidarietà da amici e conoscenti. «Mi hanno fermato in tanti anche per strada - racconta - e questo è l’unico aspetto positivo di questa vicenda. I vigili? Niente, nessuno si è fatto sentire e nessuno mi ha chiamato per scusarsi o chiedere semplicemente una versione dei fatti: sinceramente me lo aspettavo, visto il comportamento e vista l’arroganza di uno degli agenti in quel momento». Dai vertici del comando della polizia municipale, comunque, spiegano «che la relazione su questo episodio è stata subito richiesta agli uffici, ma in ogni caso non c’è un esposto da parte del cittadino in questione e dunque sarebbe ancora prematuro rilasciare ogni tipo di dichiarazione».

Trova il posto per disabili occupato, parcheggia in doppia fila e viene multato


La storia di Jonathan Migliacci, trovato sull’asfalto privo di conoscenza dopo un incidente stradale sul viale Italia e uscito dal coma solo dopo lunghissime cure a Volterra, toccò profondamente i livornesi: ex operaio della Lmt e grande appassionato di fotografia, è conosciutissimo in città e all’epoca furono in tanti a muoversi tra cene di beneficenza e gare di solidarietà. «Al di là della situazione di mio figlio - aggiunge Mario - io ho sempre lavorato nel mondo del sociale e sono orgoglioso di quanto fatto in tutti questi anni. L’episodio della multa mi rattrista molto, ma è stato soprattutto l’atteggiamento di uno di quei vigili urbani a darmi noia, mentre un altro mi sembrava scosso e in qualche modo ha cercato di rincuorarci. E non è neanche bello il fatto che la multa sia indirizzata a Jonathan, visto che l’auto, attrezzata per potergli permettere di muoversi, è intestata a lui. Insomma, c’è grande rammarico per quello che è accaduto con i vigili, ma in ogni caso pagherò la multa: meglio chiudere qui questa storia, altrimenti mi arrabbio ancora di più...».