Telemarketing: ora le telefonate moleste le fa il robot

di Ilaria Bonuccelli

Anna è una pensionata di Massa di 80 anni: "Ora parla il disco, ma il governo non lo dovrebbe permettere"

LIVORNO. Anna Ramagini è una pensionata di Massa. Ha 80 anni e poca voglia di farla passare liscia a chi la disturba. E a chi disturba suo marito che di anni ne ha 84 e di problemi molti più di lei. «Finora non mi sono lamentata molto delle telefonate commerciali, anche se mi hanno sempre dato fastidio. Ora, però, è diverso. Succede che chiamano di continuo. Ma non è solo questo. Ignorano la richiesta che abbiamo fatto: per favore, siamo anziani. Non ci chiamate più. E loro? Peggio. Rifanno subito il numero. Come mi sentono buttano subito giù. Poi hanno cominciato anche con il disco». Un attimo di pausa. «Il disco?». «Sì proprio con il disco. Hanno continuato con il disco».

VIDEO: Come difendersi dalle telefonate moleste

Telefonate moleste: le tecniche dei call center e come difendersi



Ecco la nuova frontiera della molestia telefonica da telemarketing. La telefonata registrata. Il “disco”, dice Anna che ha 80 anni e si esprime alla vecchia maniera. Il concetto, però, è chiaro. «Il governo dovrebbe impedire queste cose qui». Il Tirreno è un anno che tenta di far approvare la legge contro le chiamate commerciali indesiderate. Non autorizzate. Finora gli abbonati si sono trovati a combattere con gli operatori dei call center, volte sgarbati. A volte maleducati. In qualche caso perfino minacciosi. Ora, però, dall’altra parte si trovano il robot.

Niente mail se i dati si prendono sui social


Lo denuncia Anna Arnhold che sottoscrive l’appello de Il Tirreno per avere una legge nuova contro il telemarketing selvaggio: «Negli ultimi giorni Telecom mi ha martellato sia sul cellulare sia sul telefono fisso, addirittura con messaggi registrati che partono appena alzi la cornetta». Una protesta analoga arriva anche da Walter Sartori, contrariato dai rallentamenti nell’iter di approvazione della riforma del Registro delle Opposizioni, l’unico scudo per gli abbonati italiani contro le chiamate commerciali indesiderate: «Ora poi mi chiama almeno una volta alla settimana un computer e sempre per offrirmi Telecom... quindi non c’è neppure l’alibi dei posti di lavoro da salvare per non approvare la legge».

Questo riferimento è per chi tenta di boicottare l’approvazione della riforma del telemarketing sostenendo che la nuova legge cancellerà di colpo almeno 25mila posti di lavoro: Sartori fa presente che con i messaggi registrati i call center non hanno più bisogno neppure degli operatori. La cui scomparsa viene segnalata anche da Laura Bovati: «Ora ricevo telefonate automatiche da Telecom. Disturbano comunque. Poi ci si mette pure Enel Energia: telefona addirittura fingendo di essere Enel» che - invece - da giugno 2017 ha sospeso le chiamate commerciali per i clienti al dettaglio.

I sostenitori della riforma sono oltre 121mila


Capire che cosa stia succedendo non è semplice. Neppure Tim ieri è stata in grado di fornire una spiegazione al Tirreno che ha contattato la società. L’azienda afferma di essersi «attivata immediatamente» per verificare quanto segnalato dal nostro giornale. Ma poi non ha dato le risposte richieste: se e perché abbia scelto di utilizzare messaggi automatizzati per il telemarketing; quale vantaggio possa trarre da questa politica; se sia una politica adottata da call center propri (interni alla società) oppure da call center esterni. Se, invece, si tratti di un’operazione non riferibile alla società. Per ora l’unica certezza è che ci sono abbonati che ricevono chiamate commerciali registrate a nome di Telecom.