Ospedale, traslocano i reparti: ecco la nuova mappa 

di Giulio Corsi

Livorno, riabilitazioni al quinto padiglione, oncologia al terzo. A primavera via ai lavori al primo che cade a pezzi si spostano anche ambulatori e day hospital

LIVORNO. Il 1° padiglione casca a pezzi. «È un’ala dell’ospedale abbandonata, andrebbe chiusa e i reparti trasferiti altrove», auspicava l’anno scorso sulle pagine del TirrenoAlessandro Baldi, presidente dell’Ail, l’associazione contro leucemie, linfomi e melanomi. È esattamente quello che accadrà a primavera inoltrata, quando partiranno i lavori di manutenzione straordinaria al pian terreno e al primo piano della struttura che oggi ospita Oncologia, che dunque sarà trasferita al 3° terreno. Sarà l’inizio di un vero e proprio domino che vedrà anche la riapertura del disastrato secondo piano del 5° padiglione, che fino all’anno scorso accoglieva le degenze di Medicina: lì verranno riunite tutte le attività di Riabilitazione, quelle che si trovano al 3° e quelle che sono al 7°.

ONCOLOGIA AL 3° TERRENO. «I lavori straordinari che dobbiamo fare al primo padiglione sono incompatibili con la presenza di degenti - spiega il dg dell’Asl Maria Teresa De Lauretis -. Per questo si è pensato di trasferire tutta l’Oncologia al 3° terreno: il day hospital andrà nell’ala nord, la degenza ordinaria nell’ala sud, gli ambulatori nel corpo avanzato».

AL 3° PADIGLIONE SOLO DEGENZE. Oggi il 3° padiglione è suddiviso tra le degenze di Neurochirurgia (al secondo piano), quelle di Ortopedia (al primo piano) e la Riabilitazione Ortopedica (al pian terreno). Con l’operazione pensata dal direttore dell’ospedale Luca Carneglia, il 3° - che è un reparto ristrutturato recentemente - verrà completamente destinato alle degenze. Il progetto infatti prevede che alla conclusione dei lavori al 1° padiglione, vi sia riportato soltanto il day hospital, mentre l’Oncologia in regime ordinario resterebbe al 3° terreno, con una ricaduta positiva dal punto di vista dell’accoglienza dei pazienti che si troveranno ricoverati in un reparto simil nuovo.

POLO ONCOLOGICO AMBULATORIALE AL 1° PADIGLIONE. Al termine della ristrutturazione il 1° padiglione resterebbe un polo oncologico ambulatoriale e in day hospital comprensivo della medicina nucleare, col vantaggio della vicinanza a radioterapia e all’hospice.

SI SPOSTA LA RIABILITAZIONE. Per liberare il 3° terreno sarà necessario trasferire la Riabilitazione ortopedica: Carneglia ha individuato il secondo piano del 5°. Il progetto è quello di concentrare lì anche le attività di riabilitazione funzionale che ora sono al 7° secondo. «Si tratta di uno spostamento che è anche propedeutico allo svuotamento del padiglione 24 (il poliambulatorio) - spiega De Lauretis -, che dovrà avvenire entro la fine di quest’anno».  Tra i vantaggi dello spostamento della Riabilitazione c’è il fatto che oggi l’attività svolta al secondo piano del 7° padiglione è penalizzata da un accesso obbligato attraverso una ripida discesa che porta nel seminterrato dove si prende l’ascensore che spesso è guasto, come abbiamo più volte scritto sul giornale. Al 5° invece si può arrivare con quattro ascensori e dunque il problema sarebbe eliminato.

È chiaro che per riaprire il 5° saranno necessari una serie di lavori: proprio per questo il domino dei trasferimenti partirà a primavera inoltrata, quando l’ex Medicina sarà pronta per ospitare le due Riabilitazioni che nei progetti dell’azienda potrebbero trovare lì la loro collocazione definitiva. Anche se la parola “definitiva” va presa con tutta l’elasticità del caso, in un ospedale che si avvicina a celebrare il primo secolo di vita e che nel dubbio tra ristrutturazione (servirebbero 12 anni) e spostamento vive da anni di costosi rattoppi quasi mai in grado di dare comfort all’utenza.