5 per mille, Cure Palliative e Svs in testa

In crescita il numero delle firme per le grandi realtà del no-profit, in calo invece per il Comune (sia a Livorno che a Colle)

LIVORNO. Le firme del “5 per mille” in calce alle dichiarazioni dei redditi Irpef sono state più di 26mila e in un solo anno hanno distribuito nel comprensorio Livorno-Collesalvetti-Capraia un pacchetto di risorse che vale quasi 820mila euro fra un arcipelago di oltre un centinaio di associazioni di volontariato e altre realtà, compresi i Comuni del territorio. Talvolta piccoli soggetti: nell’ultima lista appena pubblicata dall’Agenzia delle Entrate (annata 2016), in meno della metà dei casi (40 su 114) si ottengono più di cento adesioni e solo in 11 situazioni la somma supera i 10mila euro. Anzi, nelle 1400 pagine della lista dei beneficiari, si trovano per l’area livornese anche tre casi in cui si resta a zero: oltre a Little Dresses for Africa, stiamo parlando di un gruppo come il Comitato Unitario Handicappati che nella nostra città per decenni ha fatto la storia delle battaglie in favore dei disabili e di una associazione rilevante come l’Agedo che raggruppa i genitori di persone omosessuali ed è impegnata contro l’omofobia.

E’ questo il periodo dell’anno in cui vale la pena di fare una scelta consapevole: costa solo lo sforzo (davvero minimo) di ricordare di appuntarsi il codice fiscale dell’associazione prescelta per evitare di presentarsi al Caaf o dal commercialista e lasciare in bianco la casella del 5 per mille, e dunque all’asciutto le realtà del volontariato che hanno il gran merito di rendere un po’ più vivibile la nostra città.

In realtà, è importante che già buona parte dei contribuenti livornesi lo faccia.

Nell’elenco dell’Agenzia delle Entrate, ordinato sulla base dell’importo complessivo assegnato a ciascun gruppo, risulta da anni in testa l’Associazione Cure Palliative davanti alla Svs: entrambe hanno visto crescere le firme a sostegno. La prima aveva nel dossier 2012 il sì di 6.978 contribuenti, nel 2015 aveva sforato quota 8mila e adesso ha raggiunto le 8.293 firme. Qualcosa del genere vale anche per la Svs: è passata da 5.653 adesioni a 5.788 e ora a 6.094. Al terzo posto gli Amici della Zizzi, che confermano il sorpasso della Misericordia.

Sul fronte dell’Arciconfraternita di area ecclesiale, è da segnalare anche che fra i primissimi figura anche la Venerabile Confraternita di Santa Maria del Suffragio (che altri non è se non la Misericordia di Montenero). Superata però quest’anno dall’Aircs, una associazione che si occupa di ricerca sulla colangite sclerosante: le 87 firme in più rispetto allo scorso anno la fanno balzare dal nono al sesto posto. Completano la top ten delle associazioni di volontariato il Centro mondialità sviluppo reciproco (con 338 firme), l’Associazione Autismo (con 392), la sezione livornese dell’Associazione Italiana Persone Down (con 314) e Insieme per la Vita (con 320). Subito dopo c’è l’Unione Inquilini, che con un balzo in avanti nel numero di firme raccolte è arrivato a standard vicini a quelli del Comune di Livorno.

Già, il Comune merita un discorso a sé: anche perché si tratta di un municipio e non di gruppo di cittadini merita un discorso a sé. Per Palazzo Civico la somma (21.287 euro) è leggermente al di sopra di quelle registrate negli anni scorsi ma è il consenso dei contribuenti a esser diminuito: erano 716 i cittadini che nella dichiarazione dei redditi avevano firmato per il Comune di Livorno nel 2012, erano scesi a 605 nel 2015, sono stati 596 nel 2016. Non è andata molto diversamente a Collesalvetti con una amministrazione dove governa il Pd anziché il M5s: 100 firme nel 2012, 78 nel 2015, 70 nell’anno successivo.

Mauro Zucchelli