intervista a lami 

«Unicoop Tirreno all’utile nel 2020 e resterà autonoma»

di Cristiano Lozito

Il nuovo cda ha confermato Lami alla presidenza  e Canova direttore generale  «Ma se sarà utile faremo  sinergie con altre Coop»

LIVORNO. Il nuovo cda di Unicoop Tirreno eletto dai soci ha confermato all’unanimità Marco Lami presidente e Piero Canova direttore generale. Il nuovo cda (formato da 30 soci), resterà in carica fino al 2021.

La conferma di Lami e Canova è un segnale di fiducia verso i timonieri del piano di rilancio di Unicoop, che si propone il pareggio nel 2019 e il ritorno agli utili al 2020.

Presidente, come sta la cooperativa che continuerà a guidare per i prossimi tre anni?
«Sta meglio, certo non tutto è risolto, c’è da fare un bel pezzo di strada ma il percorso che abbiamo delineato sta dando risultati».

Il bilancio parla di perdite ridotte a 23,4 milioni (38, 7 nel 2016). Come si farà ad arrivare al pareggio nel 2019?
«Intanto sul bilancio 2017 pesano ancora le uscite volontarie (circa 400, per un costo di 9 milioni ndr), ma quello che ci conforta sono i dati positivi della gestione caratteristica, delle vendite nei nostri negozi. Che abbiamo ammodernato, con personale formato e nuovi prodotti».

Il Cobas però lancia l’allarme, parla di cessioni e chiusure in vista nel Lazio e di possibili decisioni analoghe in Toscana...
«In Toscana i risultati sono molto positivi, al netto porterebbero un utile interessante. Nelle altre realtà sappiamo che ci sono ancora operazioni da fare, non è un mistero, ma al momento non ci sono trattative o decisioni prese. Mi lasci dire che comunque fin qui abbiamo fatto scelte con cui siamo riusciti sempre a contenere al massimo l’impatto sociale».

Resta il fatto che i problemi di oggi vengono da investimenti al Sud che si sono rivelati molto negativi...
«Ogni scelta va contestualizzata. Si parla di investimenti fatti negli anni 90, quando la grande distribuzione faceva le corse per posizionarsi nel meridione. Poi la situazione è cambiata, e in quelle regioni ha pesato più che in altre la crisi».

Unicoop alla fine del percorso di risanamento sostenuto dal prestito della Lega cooperative, manterrà la propria autonomia?
«Il prestito aveva l’obiettivo del ritorno di Unicoop a normali condizioni di efficienza. Questo era il patto e sono convinto che andremo avanti con le nostre gambe. Certo dove sarà utile faremo sinergie con altre coop». —