alluvione un anno dopo 

L’elogio di Mattarella ai bimbi motosi «Dai livornesi una risposta generosa»

di Giulio Corsi

Il messaggio del Presidente alla politica: «Bisogna ridurre il rischio idrogeologico e alzare gli standard di sicurezza»

LIVORNO

«Il modo più rispettoso e coerente per onorare le vittime innocenti è operare per il ripristino di equilibri ambientali sostenibili, riducendo il rischio idrogeologico ed elevando gli standard di sicurezza, nella consapevolezza che la gestione del territorio costituisce un unico ambito nell'equilibrio tra aree urbane e rurali». Nel giorno dell’anniversario dell’alluvione, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto rivolgere un messaggio non solo al popolo livornese, ma a tutta Italia.

Il Presidente - che tra l’altro, la prossima settimana, lunedì 17 settembre, arriverà in visita nella nostra provincia, all’Isola d’Elba - ha ricordato le vittime e le loro famiglie, ma ha anche elogiato lo spirito di generosità tipico dei cittadini livornesi e tanto caro a uno dei suoi predecessori, Carlo Azeglio Ciampi, evidenziando l’impegno dei giovani, dei bimbi motosi, come esempio civico da seguire e motivo d’orgoglio.

«Davanti alla calamità - ha detto Mattarella - i livornesi hanno dimostrato, ancora una volta, il loro animo ricco di solidarietà e intraprendenza, liberando dal fango molte abitazioni e aree nevralgiche per la vita quotidiana delle persone e della comunità. Una risposta generosa e corale - a cui contribuirono tanti giovani - che costituisce una ragione di orgoglio, che legittimamente si iscrive nella memoria di quei giorni drammatici accanto alle ferite, purtroppo, indelebili che l'alluvione ha provocato».

«A un anno dalla tragica alluvione che sconvolse Livorno portando morte, paura, distruzione, desidero rinnovare il cordoglio per le tante vite umane spezzate ed esprimere vicinanza e solidarietà ai familiari delle vittime, ai loro amici, alla città intera. L'Italia intera, partecipe, non dimentica il profondo dolore di chi ha pagato il prezzo più elevato alla furia eccezionale del maltempo e alla negligenza nella cura del territorio - ha sottolineato Mattarella -. Questo giorno di memoria solleciti riflessione e impegno comune, per operare con rigore, in piena collaborazione tra gli organismi interessati, mantenendo come unico punto di riferimento gli interessi e i diritti delle comunità».

Già l’anno scorso, il giorno successivo all’alluvione, Mattarella aveva rivolto un appello alla politica: «Questa ennesima calamità provocata da straordinario maltempo - disse il Presidente - dovrà sollecitare al più presto nel mondo politico una riflessione, seria e approfondita, sugli effetti dei cambiamenti climatici e su come difendere efficacemente il nostro territorio» .

E il Presidente aveva ricordato la nostra tragedia anche nel discorso di fine anno, unendo il dolore di Livorno a quello di Rigopiano, di Ischia, delle zone terremotate: «Esprimo solidarietà - disse Mattarella – ai familiari delle vittime di Rigopiano e della alluvione di Livorno; ai cittadini di Ischia, che hanno patito gli effetti di un altro sisma. E a tutti coloro che, nel corso dell'anno, hanno attraversato momenti di dolore». —