Spinelli: «Ecco chi sono le favorite per la A. Il Livorno? Difendiamo la B»

di Fabrizio Pucci

Aldo Spinelli carica la squadra: «Voglio un gruppo che combatta su ogni campo. Rosa anche troppo ampia, ma oggi l’unico obiettivo per noi resta la salvezza»

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LIVORNO.«Ci siamo tolti dall'inferno della serie C, ma non siamo ancora in Paradiso. Mettiamola così: siamo nel Purgatorio della serie B». Non c'è che dire: alla vigilia del debutto degli amaranto a Pescara il presidente Spinelli è carico e sembra non mettere limiti alla Provvidenza.

Questo significa che è cambiato l'obiettivo?

«'No. No. Il Livorno deve fare una cosa sola: combattere, combattere, combattere su ogni campo. Poi si vedrà. Intanto c'è la soddisfazione di essere tornati in un bel campionato come la serie B. Poi altre soddisfazioni dovranno arrivare dal campo. Un passo alla volta sono convinto che faremo bene».

Si guarda indietro e che cosa pensa?

«Penso che l'anno scorso ci è andata bene perché a un certo punto abbiamo rischiato di buttare via tutto. Ora però siamo tornati e siamo felici. Penso che ci siamo tolti un bel peso e che uscire dalla serie C non è affatto facile anche per via della formula del campionato che presenta un imbuto strettissimo per la promozione.

Veniamo al presente. C'è un giocatore amaranto su cui punta per questo campionato?

«Noi dobbiamo puntare su tutti. Scommettere sull'intero organico, nessuno escluso. Questo significa che crediamo in questa squadra, in questo Livorno da combattimento. Abbiamo una rosa molto ampia. Pure troppo. A Cristiano Lucarelli non mancheranno le alternative».

Secondo lei quali sono le favorite?

«Io vedo tre squadre sopra le altre: il Crotone, che abbiamo visto all'Ardenza in Coppa Italia, il Palermo e l'Hellas Verona. E poi...».

E poi?

«Non lo so. Ogni anno, però, la serie B riserva sorprese. Ce ne sono sempre tre o quattro. Sarebbe bello se una di queste fosse proprio il nostro Livorno. Però questo lo scopriremo solo con il passare delle settimane. Adesso è troppo presto per fare certe valutazioni. Io comunque credo in questo gruppo e nel nostro allenatore».

Presidente, pensa che il 7 settembre sarà stravolto il format della serie B?

«Non lo so, ma spero di no. Credo che dobbiamo ripristinare una certa normalità. E questo significa rispettare sempre e comunque i risultati maturati sul campo. Avete visto cosa è successo a noi? Non dimentico affatto il modo in cui siamo stati sbattuti in serie C. Eppure, dopo due anni di sofferenza, sul campo ci siamo guardagnati il ritorno in serie B. Questa storia dei ripescaggi ha davvero stufato un po' tutti. Se fosse per me il campionato resterebbe con 19 squadre».

Si va a Pescara nel ricordo di Piermario...

«Sì. Ma adesso lasciamo che il nostro ragazzo riposi in pace». —