Il panettone di Ferragosto del pasticcere fantasioso

di Maria Teresa Giannoni

Livorno, da elettrauto a mago delle glasse e degli impasti gustosi ma naturali Marco Forapani si è reinventato un lavoro puntando sull’eccellenza 

LIVORNO. Una fetta di cocomero, un gelato? Troppo ovvio! Per le merende sotto l’ombrellone o per concludere come si deve una cena d’estate quel che ci vuole è una bella fetta di panettone… In altre zone d’Italia – dalla Versilia a Sorrento – già si usa, ma a Livorno fino ad ora sembrava impensabile. Invece ecco qua, appena sfornato con la sua bella glassa e le regolari mandorle sul cucuzzolo, arriva il Panettone di Ferragosto. La proposta è di Marco Forapianti e della sua pasticceria Golosi del Gusto di via Calzabigi 1/D. «Mi piaceva l’idea – spiega il pasticcere – di regalare a questa festa di mezza estate un dolce tipico dell’altra metà dell’anno. E a vedere quanti panettoni abbiamo già venduto l’idea è stata apprezzata».

E si tratta di un panettone di prima qualità, realizzato con ingredienti di eccellenza e secondo la ricetta tradizionale, anche se con accorgimenti speciali date le alte temperature estive. «Certamente la preparazione ha delle difficoltà a livello tecnico – dice Forapianti – perché il panettone viene sottoposto a tre gradi di lievitazione. Gli ingredienti sono gli stessi del panettone classico, poi la lavorazione e le tecniche fanno il resto. Il nostro – continua – assomiglia al panettone piemontese, più glassato con farina di nocciole piemontesi igp, con mandorle più grandi sopra. E’ una realizzazione in cui credo molto, allo stesso modo in cui ci crede uno dei miei maestri, Luca Montersino, che realizza panettoni tutto l’anno».

 

Una storia davvero singolare quella di Marco Forapianti che fino a poco tempo fa faceva tutt’altro mestiere. «Ho avuto per 25 anni un’attività di elettrauto in via Ernesto Rossi – spiega – mi occupavo soprattutto di installazione e vendita di impianti hifi per auto. A 50 anni ho chiuso l’attività e mi sono rimesso in moto seguendo la mia vera passione, la pasticceria. Una sfida, ma a me piacciono molto le sfide». Prima si divertiva a fare in casa torte di mele, torte della nonna che venivano molto apprezzate in famiglia, ma quando ha appeso al chiodo gli strumenti da elettrauto ha frequentato una delle accademie di pasticceria più prestigiose a livello nazionale, quella diretta da Luca Montersino con formatori dai nomi famosi: Stefano Laghi, Alexandre Bourdeaux, Fabrizio Galla, Piergiorgio Giorilli.

 

E tuttora non si ferma, continua a partecipare a corsi e manifestazioni. Quella praticata da Forapianti è una pasticceria innovativa, piena di gusto ma povera degli ingredienti "pericolosi" per la salute. A un anno dall’inaugurazione l’attività della pasticceria Golosi del Gusto va a gonfie vele: a servire al bar la moglie Stella e la cognata Zelia, dietro a trafficare con “sac a poche”, stampi e altri aggeggi oltre a Forapianti c’è Simone Pagani, il giovane apprendista. «Anche lui - dice Marco - viene da una formazione tecnica, si è diplomato all’Iti. A lui sto trasferendo il mio sapere e lui ricambia dandomi quella carica in più che hanno i giovani. Tutti e due abbiamo una grande passione per quello che facciamo. E’ la passione che ti fa alzare la mattina con il brio di inventare qualcosa. Ogni settimana sperimentiamo qualcosa di nuovo per la colazione: dai croissant alla menta e cioccolato, all’impasto di lamponi. Abbiamo clienti che vengono apposta la domenica per sapere quale sarà la novità della settimana». —