Evaso si nasconde sotto il letto ma lo arrestano

Bloccato a Mutigliano dai carabinieri dopo una latitanza di quattro mesi: deve scontare oltre due anni di carcere

LUCCA. Per cercare di sfuggire all’arresto si è nascosto sotto il letto. Ma è stato inutile. I carabinieri lo hanno trovato e accompagnato nel carcere di S. Giorgio dove - per reati contro il patrimonio e la persona - deve scontare un residuo di pena di 2 anni e tre mesi.

È finita ieri all’alba la latitanza di Massimo Rizzi, nomade 40 anni trovato a casa della mamma, a Mutigliano. Quattro mesi fa si era allontanato dalla comunità di recupero dei tossicodipenti di San Patrignano alla quale era stato affidato dal tribunale di Bologna. Dovrà ora rispondere del reato di evasione. Intorno a Natale i carabinieri di Borgo Giannotti guidati dal maresciallo Carlo Zingale avevano saputo che Rizzi era tornato in zona. Era stato notato verso Monte San Quirico. Era iniziata un’attività di intelligence, condotta con i vecchi e sempre validi sistemi: niente intercettazioni telefoniche, ma una serie di appostamenti. Rizzi alla fine aveva trovato ospitalità dall’anziana madre e così ieri una quindicina di militari hanno accerchiato la casa: c’era il timore che Rizzi fosse armato e deciso a tutto. Nell’alloggio, nascosto sotto un letto, c’era l’uomo. Molto noto alle cronache per una serie di episodi di criminalità. Nel 2005 era stato condannato a 3 anni e 8 mesi perché faceva parte della banda della cassaforte che aveva messo a segno colpi in uffici e abitazioni.

Nel 2007 aveva rapinato e spinto una donna in un fosso per poi fuggire in auto con la borsetta contenente 150 euro, un cellulare, bancomat, carta di credito e documenti. Riconosciuto dalla vittima dell'aggressione attraverso foto segnaletiche, aveva sempre negato l'addebito. Un comportamento processuale che non gli è servito perché il giudice lo aveva ritenuto colpevole. In precedenza Rizzi aveva subito altre condanne. A tre anni e due mesi per il furto all'interno di una casa a Guamo. E nel 2003 aveva preso tre anni e quattro mesi per ricettazione, lesioni aggravate, resistenza a pubblico ufficiale e possesso di arnesi atti allo scasso.

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