Pensioni, sette su dieci sotto i 1.000 euro

di Gianni Parrini

Circa 31mila lucchesi vivono con meno di 500 euro al mese. E poi ci sono 1.801 assegni d’oro. Le donne prendono meno

LUCCA. Sette pensionati su dieci vivono con meno di 1.000 euro al mese. È questo il dato che emerge dall'analisi delle statistiche dell'Inps, relative ai trattamenti erogati dall’istituto di previdenza nel 2016 in provincia di Lucca. L’importo complessivo delle pensioni pagate lo scorso anno è di 1.336 milioni di euro. Nella tabella qui a fianco riportiamo i dati Comune per Comune. Proviamo a vedere le cose più interessanti.

I numeri. Sono 125.607 i trattamenti erogati dall’Inps nei 33 paesi della provincia, su una popolazione di 394mila abitanti. Ben il 72% dei pensionati percepisce una somma che va da 0 a 999 euro; il 25% riceve un assegno mensile che va da 1.000 a 2.999 euro; le pensioni d’oro, quelle sopra i 3.000 euro sono pochissime, appena l’1,4% del totale. Andando ancora più nello specifico, si scopre che in provincia ci sono poco meno di 31mila persone che vivono con meno di 500 euro al mese: rappresentano il 24% dei pensionati. A far da contraltare ci sono 287 “pensionati deluxe”, che percepiscono più di 5.000 euro al mese (di questi 105 si trovano a Lucca).

Nel complesso l’importo medio delle pensioni in provincia (si parla solo di quelle erogate dall’Inps) è di 822 euro. Ogni Comune poi ha le sue particolarità: tra i clienti dell’Inps, quelli che se la passano meglio i lucchesi. Nel capoluogo l’importo medio dell’assegno previdenziale è di 880 euro, il più alto di tutta la provincia. Al capo opposto della classifica, ci sono i 535 pensionati di Sillano Giuncugnano, che percepiscono in media 636 euro al mese.

Donne, assegni più leggeri. Nel computo delle 125mila pensioni ci sono quelle di vecchiaia (69.145, con un importo medio di 1.062 euro), quelle di invalidità (4.961, con importo medio di 686 euro), gli assegni sociali (5.241, con importo medio di 420 euro), i trattamenti destinati ai superstiti (26.975, con importo medio di 590 euro) e quelli per gli invalidi civili (19.285, con importo medio di 433 euro). Sono esclusi, invece, i trattamenti degli ex dipendenti pubblici e tutte le gestioni previdenziali separate. Andando ad esaminare il genere, si scopre che le pensionate sono assai più dei pensionati (72.259 contro 53.348), ma l’importo medio percepito è tutto a favore degli uomini: 1.107 euro contro i 612 euro riservati alle donne.

Età media. Queste ultime però, hanno una prospettiva di vita più lunga, tant’è che l’età media delle signore che percepiscono l’assegno Inps è di 76,4 anni, mentre per gli uomini il dato anagrafico si ferma a 71,5 anni.

Dando un’occhiata al passato si scopre che le cose sono leggermente cambiate. Nel 2012, ad esempio, il numero dei pensionati è calato. Allora erano 130.331 e ben il 77% di questi viveva con meno di 1.000 euro al mese. L’importo medio era di 756 euro.

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