Boom dei matrimoni civili

di Marco Tirinnanzi

A Lucca, “città delle cento chiese”, 15 matrimoni religiosi nel 2017; quelli in municipio sono stati 82

LUCCA. Nella città delle cento chiese non ci si sposa più. O meglio: le coppie che decidono di convolare a nozze scelgono la cerimonia civile, per certi versi più essenziale, e rifuggono da quella invece tradizionale, religiosa. È quanto risulta in modo evidente da un’analisi dei dati sui matrimoni a Lucca nel corso del 2017, recuperati fra l’ufficio anagrafe (matrimoni civili) e gli uffici della diocesi (matrimoni religiosi).

CALANO I MATRIMONI RELIGIOSI. Nei dodici mesi del 2017 crollano i matrimoni celebrati in chiesa sul territorio comunale di Lucca: ne sono stati celebrati soltanto 15 infatti. Risultano invece in numero totale di 82 quelli officiati dai sacerdoti nelle chiese sul territorio dell'intera diocesi lucchese (che esclude Pietrasanta, Forte dei Marmi, Seravezza, Montecarlo e Barga, e che invece assorbe alcune frazioni del comune di Pescia), con le sue 32 parrocchie e i suoi 319.514 abitanti. Ogni anno poi di matrimoni religiosi, a livello generale, ne mancano all'appello più di 35.

BOOM DEI MATRIMONI CIVILI. Numeri che assumono una valenza ancora più negativa se confrontati con quelli della "concorrenza" dei matrimoni civili: 207 infatti i riti laici del 2017 a Lucca, di cui 17 celebrati in villa, e 16 invece quelli per delega da altri comuni e consolati. Nel confronto, spicca il dato poi dei 47 matrimoni civili di stranieri non residenti in Italia: segno che Lucca, una volta scelta per un soggiorno, per una breve vacanza, o anche per un concerto, resta indissolubile nel cuore dei turisti, i quali decidono di tornare in città (o fermarsi anche) per sancire ufficialmente la loro unione. Sempre però davanti alla figura istituzionale del sindaco in fascia tricolore.

UNIONI SECONDO LA LEGGE CIRINNÀ. Sempre in tema di unioni, il 2017 è stato anche l’anno dell'entrata in vigore della legge Cirinnà, approvata dal Parlamento il 5 giugno del 2016, che riconosce giuridicamente le coppie omosessuali. In città, da quella data, sono state 9 le unioni civili celebrate in municipio. La legge c'è, i numeri delle unioni civili effettive invece almeno per ora stentano a decollare.

DIVORZI BREVI. Rilevante, in questa speciale graduatoria, il numero delle separazioni low cost (quelle per intendersi da tenersi senza l'ausilio dell'avvocato, grazie alla legge 162 del novembre 2014) nella sola città di Lucca: secondo la fotografia scattata dagli uffici comunali infatti, si arriva a toccare i 127 divorzi brevi da quando la legge è entrata in vigore. A questi si sommano le 163 separazioni giudiziali, quelle che invece vedono l'assistenza di un legale. Da tener presente però che per poter usufruire del divorzio lampo è necessario rispettare requisiti stringenti, primo fra tutti quello di non avere figli minorenni. Una volta però rispettati i parametri che la norma impone, per queste (ex) coppie la favola d'amore si può chiudere in modo rapido e piuttosto indolore. Soprattutto per il portafoglio (il costo della pratica per il divorzio breve infatti risulta all'incirca di soli sedici euro).

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