Bulli contro il prof a Lucca, parla il preside: "Qualcuno perderà l'anno" - Video

Il dirigente scolastico: "Dovremo valutare senza generalizzare. Ho parlato con il docente, era sconvolto". In quella classe c'erano già stati problemi, uno dei protagonisti del video era stato sospeso per tre giorni 

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LUCCA. "Qualcuno perderà sicuramente l'anno, ma non tutti anche perché la scuola deve rappresentare un'occasione di crescita e di recupero. Ovviamente ci saranno delle punizioni, ma non va fatta di tutta l'erba un fascio. Con le famiglie abbiamo valutato di lasciare i ragazzi a casa per qualche giorno: bisognerà valutare la posizione dei singoli". E' in sintesi il pensiero del professor Cesare Lazzari, il preside dell'Itc "Carrara" di Lucca, sotto i riflettori dopo gli episodi di "bullismo" ai danni di un insegnante di italiano e storia di 64 anni, da parte di alcuni studenti che gli chiedono il "6" dopo una verifica, gli svuotano sulla scrivania il cestino della carta, lo affrontano indossando un casco da motociclista.
 

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Il docente, venerdì 20 aprile, sarà impegnato con i suoi colleghi nel consiglio di classe: si discuterà dell'accaduto e delle sanzioni da prendere nei riguardi degli studenti. "Con il professore ho parlato e ci riparlerò - ha proseguito il dirigente scolastico -. Era sconvolto, ci sono ancora diverse cose da chiarire, compreso il contesto. Quella classe, già in passato, aveva dato qualche problema ma di rilevanza assai inferiore rispetto a ora. Si era trattato di piccoli episodi poi sanzionati, come nel caso del protagonista di uno dei video già allontanato per tre giorni tra le fine di febbraio e l'inizio dello scorso marzo. Sembra però che tali provvedimenti abbiano fatto da detonatore e siano stati presi come una sorta di sfida da parte di alcuni ragazzi".
 

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Il preside ci tiene a precisare che l'istituto conta oltre 500 alunni ed è noto nel territorio per la severità e la precisione del corpo docente.  "Con quei ragazzi - ha continuato - stavamo lavorando per far sì che continuassero un percorso scolastico, stavamo tentando di convincerli a cercare un nuovo orientamento ma, con il loro gesto, sembra quasi abbiano cercato di farsi buttare fuori".
 

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Per quanto riguarda il video in cui si vede uno studente indossare il casco da moto in aula ed affrontare l'insegnante in modo provocatorio, quasi come se lo volesse colpire, per Lazzari "è un fatto grave, ma bisogna comprendere bene la psicologia del ragazzo. Devo anche capire come il professore ha percepito il contatto con il casco; non va dimenticato che stiamo parlando di minori. Sia ben chiaro, non voglio difendere né giustificare nessuno, anche in quel caso ci sarà una punizione esemplare, ma bisogna valutare bene. Certo è che quanto accaduto va contro la tradizione delle nostre buone pratiche".  
 
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